Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà tra poco una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 21 febbraio. Passano in area arancione le regioni Campania, Emilia Romagna e Molise. Una decisione che il governatore Vincenzo De Luca aveva anticipato nelle ultime ore parlando di “immagini da brivido” negli ultimi giorni, “gente in strada quasi sempre senza mascherina, zero controlli, alcune grandi città della Campania abbandonate a se stesse”. E per questo ha detto che è “inevitabile il ritorno alla zona arancione e se non stiamo attenti anche nella zona rossa”.
A confermare i timori, e poi la certezza, sono i dati diffusi poco prima delle 17 dall’Unità di crisi della Regione Campania. La curva dei contagi è in lieve risalita. Sono 1.616 (di cui 151 casi identificati da test antigenici rapidi) i nuovi casi positivi al Covid nelle ultime 24 ore su 19.708 tamponi esaminati (di cui 2.788 antigenici). Se ieri il tasso di incidenza era del 7,91%, oggi è del 8,19%. Tredici i decessi, 12 nelle ultime 48 ore e 1556 le persone guarite. Resta invariata l’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive, mentre aumenta quella delle degenze, dai 1290 di ieri ai 1313 di oggi.
– Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune. Saranno comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia
– Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto per i bar è consentito fino alle ore 18. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei e mostre.
– Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.
– Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
– Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.
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