Sembra andare a rilento la campagna di immunizzazione contro il Covid 19 con un netto calo dei numeri delle somministrazioni di prime dosi. Un trend che si sta verificando anche in Campania che vede complicarsi l’obiettivo di immunizzare la regione entro il mese di ottobre. “Ipotizzavamo in questa fase di somministrare 40.000 dosi al giorno per arrivare a un milione in un mese, ma nell’ultima settimana arriviamo a 20.000 al giorno e l’obiettivo dei 5 milioni vede allungare così i tempi di due mesi”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca e che ha ribadito l’importanza di rispondere alla campagna di vaccinazione. A gettare la popolazione tra dubbi e perplessità per il governatore la colpa è da ravvisare “in una campagna irresponsabile di disinformazione che non è condotta soltanto da no vax ma anche da esponenti della politica”. Nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì ha poi aggiunto “sono pronto a fare la terza e la quarta dose, io darò l’esempio come sempre senza timori”, alla luce del via libera da parte dell’Aifa, l’Agenzia nazionale del farmaco, per la somministrazione del secondo richiamo del vaccino anti Covid.
Nel frattempo la campagna di vaccinazione vede somministrate un totale di 7.434.374 dosi. I cittadini che hanno ricevuto la prima dose sono 3.988.313, di cui 3.446.061 hanno ricevuto la seconda. Un dato che con l’inizio dell’anno scolastico porta una certa tranquillità. “Nella fascia 12/19 anni rispetto ai residenti – ha detto De Luca – abbiamo una percentuale di prime dosi del 60%, mentre il 40% ha avuto la seconda dose. Per quanto riguarda le medie superiori le percentuali sono più alte. Questo vuol dire che se facciamo uno sforzo ulteriore nella prossima settimana, apriremo l’anno scolastico in una situazione di tranquillità”. Per quanto riguarda l’evolversi della pandemia in regione, sono 359 i casi di coronavirus su 15.958 tamponi processati. Secondo i dati dell’Unità di crisi regionale, sette sono i decessi causati dal virus. I posti letto occupati nelle terapie intensive sono 21 su una disponibilità di 656, mentre nei reparti di degenza sono 346. A livello nazionale è in calo l’indice del contagio così come l’incidenza. A renderlo noto è stato l’Istituto Superiore di Sanità e vede in questa ultima settimana l’indice Rt scendere allo 0.92% contro lo 0.97% della scorsa settimana. In zona gialla solo la Sicilia, mentre per le altre regioni resiste il bianco.
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