Oggi in Campania sono 253 i casi positivi al Covid 19 così come comunicato dell’unità di crisi della Regione. Superano i duecento casi anche la Lombardia (277) e il Lazio (230). “Siamo in una situazione di piena epidemia e la seconda ondata di cui parlavamo è già in atto. La situazione è delicata, grave, seria”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca nella consueta diretta Facebook del venerdì e ha aggiunto “non si scherza più, non sono più accettabili i comportamenti registrati fino a ieri e ancora oggi”. Intanto la Campania registra un nuovo aumento dei tamponi processati. Oggi, infatti, sono stati 7.579. Il totale dei positivi sale, dunque, a 11.355 su 566.837 test effettuati dall’inizio dell’emergenza. Due i decessi in regione causati dal coronavirus e le persone che hanno perso la vita sono 459. Centocinquanta le guarigioni e il totale degli ammalati guariti è 5.638.
Il governatore mostra i numeri della sitazione attuale e prevede per metà ottobre 5 mila nuovi positivi. “Siamo in una situazione più grave di quella che avevamo a marzo, aprile e maggio” e “se tra tre o quattro giorni, con le verifiche dei nostri epidemiologi, la curva del contagio, anziché stabilizzarsi o scendere, si aggrava, noi chiuderemo tutto”. “Se vogliamo convivere con il covid tenendo aperte le attività economiche – ha aggiunto – dobbiamo rispettare rigorosamente le regole e sottoporci a qualche piccolo sacrificio”. Richiamando l’ordinanza firmata nella giornata di ieri, vale a dire obbligo di indossare sempre la mascherina anche all’aperto, De Luca ha precisato “due giorni di tolleranza, poi scatteranno le multe da 1000 euro per chi non rispetta l’obbligo”. Poi fa appello al ministro dell’interno Luciana Lamorgese “se si fanno ordinanze e nessuno controlla che vengano rispettate, stiamo prendendo in giro gli italiani”.
C’è poi l’invito del governatore di aderire alla campagna di vaccinazione anti influenzale “per evitare di confondere influenza e covid, altrimenti avremo una valanga di arrivi negli ospedali e la situazione sarà drammatica”. “Cominciamo dal primo ottobre – ha aggiunto De Luca – con le persone a rischio, il personale sanitario, con persone con patologie croniche, con persone al di sopra 65 anni. Abbiamo già disponibile la prima parte del milione e mezzo di vaccini acquistati ad aprile”.
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