“Le mezze misure non servono più a niente, prima prendiamo decisioni forti meglio è”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca durante la diretta Facebook del venerdì. “Se tardiamo – ha motivato De Luca – ci avviciniamo al momento in cui saremo costretti a prendere decisioni ancora più gravi ma con l’acqua alla gola. È responsabile prendere oggi decisioni difficili senza attendere oltre”. Il bollettino diramato quest’oggi dall’unità di crisi regionale registra 1.261 nuovi contagi da Covid 19. La curva è ancora in salita, così come in Italia che registra per la prima volta più di 10mila contagi. E le decisioni forti prese dal governatore campano sono in contrasto con quanto proposto dal Governo e hanno scatenato le reazioni del mondo politico.
I tamponi processati nelle ultime 24 ore dai laboratori e ospedali campani sono stati 14.222. Il totale dei positivi sale, dunque, a 23.033 su 737.227 test effettuati dall’inizio dell’emergenza. Molti dei positivi sono asintomatici, sono 1.193. Sono invece 68 le persone positive al coronavirus che riscontrano sintomi. “La situazione demografica campana è molto delicata -ha sottolineato il governatore – guai a noi se perdiamo controllo sull’area metropolitana di Napoli che è quella con maggior densità abitativa d’Europa. Perciò abbiamo preso e dobbiamo prendere decisioni di rigore prima degli altri. Obiettivo fondamentale è salvare le vite, non abbassare il numero dei contagiati”.
Sono 148 le guarigioni riscontrate nelle ultime ore al Covid. Gli ammalati guariti dal covid sono stati 8.180. Tre i decessi causati dal coronavirus e le persone che hanno perso la vita per causa del virus sono 499. l report sui posti letto su base regionale indica in 110 i posti di terapia intensiva disponibili, in 67 i posti letto di terapia intensiva occupati. I posti letto di degenza disponibili sono 820 mentre quelli di degenza occupati sono 786.
“Nel weekend di Halloween, americanata che è monumento all’imbecillità, chiuderemo tutto alle 22. Sarà il coprifuoco, non sarà consentita neanche la mobilità”. Una delle forti misure che il presidente De Luca ritiene necessaria da adottare. Per arrestare la diffusione del Covid impone “lo stop alla movida”. “Probabilmente potremo decidere un blocco della mobilità dopo la mezzanotte anche prima di quel weekend – ha aggiunto De Luca. Sentiremo il Viminale, perché se decidiamo una misura del genere occorrono controlli e sanzioni rigorose. Chi diffonde l’epidemia non usando le mascherine deve essere considerato autore di un reato. Con questi numeri non si può scherzare. L’obiettivo è tenere in piedi 80-90 per cento delle attività economiche, se la gente ci aiuta indossando le mascherine ed evitando uscite irresponsabili di notte”. Sono ormai inutili gli appelli alla responsabilità, la movida va chiusa”.
Sulla questione scuole, De Luca ha tenuto a precisare che “In Campania non sono state chiuse le scuole, ma abbiamo deciso due settimane di didattica a distanza. Una scelta difficile, non presa a cuor leggero, ma era una delle misure necessarie da prendere, anche secondo gli epidemiologi. Ora dobbiamo usare responsabilmente queste due settimane per lavorare sull’aumento delle linee di trasporto e sulla differenziazione degli orari, ricorrendo anche a turni pomeridiani se necessario”.
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