Regge la Campania dinanzi la seconda ondata pandemica scatenata dal Covid 19 e il sistema sanitario tiene. A dirlo sono stati i direttori sanitari durante la riunione periodica che si è tenuta a Napoli presso la sede della regionale di palazzo Santa Lucia. Al vertice era presente anche il presidente della Giunta Vicenzo De Luca e i componenti dell’Unità di crisi. È stata sottolineata, durante il vertice, l’importanza di trasferire alcuni pazienti presso le strutture private. “Questo ha consentito – si legge nella nota diramata dalla Regione – soprattutto negli ultimi giorni, di decongestionare gli ospedali pubblici, in particolare, per quanto riguarda la città di Napoli, il Cardarelli e il Cotugno“.
E il Coronavirus, nonostante metta a dura prova i sanitari, non ha impedito la realizzazione di prestazioni ed interventi di grande complessità in tutti i settori dell’assistenza. Non esiste solo il Covid e le altre patologie sono sempre presenti e attive. “All’ospedale Cardarelli – continua la nota – sono stati effettuati 26 trapianti di fegato e sono state fronteggiate numerose richieste assistenziali dell’area medica e chirurgica relative all’oncologia e all’ematologia. L’ospedale Monaldi, da gennaio ad oggi, ha eseguito 550 interventi di chirurgia toracica, il 95% dei quali su pazienti oncologici con tumori riesco-polmonari. Di questi interventi oncologici, 230 sono lobectomie polmonari effettuate con chirurgia mininvasiva”.
Nel corso della riunione sono stati affrontanti anche temi assai delicati e fondamentali, primo fra tutti l’approvvigionamento e la somministrazione del vaccino Covid 19. Da lunedì, infatti, secondo quanto ha reso noto l’Unità di crisi regionale, inizierà il lavoro di definizione del Piano regionale, sia con riferimento alla logistica, sia con riferimento alle modalità di erogazione dei servizi. Poi sul fronte tamponi, è stato verificato l’andamento dei test effettuati. I numeri si sono triplicati in circa tre mesi, ma ora pare che l’andamento di crescita si stia assestando. “Netto il miglioramento – hanno precisato dalla Regione – nella riduzione della tempistica di comunicazione ai cittadini dell’esito dell’esame, che oggi viene normalmente trasmesso entro 24 ore nella quasi totalità dei casi”.
A margine della riunione è stata affrontata con l’Unità di crisi regionale la questione relativa alla ripresa delle attività didattiche in presenza per la scuola dell’infanzia e della prima classe della scuola primaria. “Si è preso atto – si legge in nota – delle attività di screening svolte sul territorio e si è convenuto che nella giornata di lunedì prossimo le Asl comunicheranno formalmente i risultati delle operazioni effettuate. Sulla base dei dati e delle relazioni presentate, verranno assunte le decisioni in merito alla riapertura delle attività in presenza delle classi scolastiche prese in esame”. Possibilità per i sindaci di decidere in autonomia, in relazione a situazioni di specifica criticità eventualmente presente sui singoli territori.
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