Era prevedibile che anche in Italia si andasse a verificare un repentino aumento dei contagi e ora a preoccupare è l’individuazione di una nuova variante del Covid 19. Si tratta della “omicron”, ribattezzata variante sudafricana. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità si tratterebbe di un ceppo preoccupante, ancora più aggressivo in termini di contagi rispetto alla variante inglese e delta. Anche in Campania stiamo assistendo ad un aumenti dei positivi. Secondo il bollettino diramato dall’Unità di crisi regionale, sono 899 i nuovi casi di coronavirus. Da venerdì scorso ad oggi sono 6.981 i positivi al Coronavirus e nella sola giornata di giovedì il numero dei contagi ha superato quota 1100.
Il virus, purtroppo, non è debellato e continua a circolare. Fortunatamente la rete sanitaria regge e la situazione negli ospedali è sotto controllo, seppur vero che i reparti di degenza ordinaria, intensive e sub intensive vedono un incremento, seppur non esponenziale, di posti letto occupati. E’ quanto si sta verificando presso l’ospedale Mauro Scarlato di Scafati che vede il reparto Covid saturo. Ad essere ricoverati, secondo fonti ospedaliere, anche con situazioni preoccupanti, risultano essere persone non vaccinate con un’età media che oscilla tra i 35 e 45 anni. Sono soltanto tre i positivi ricoverati che avevano ricevuto la dose di vaccino, ma si tratta di persone anziane e con patologie pregresse.
Ragione, per cui, diventa fondamentale la campagna di vaccinazione che si dimostra, ancora una volta, un’arma vincente. Proprio in questi giorni di preoccupazioni e timori, dove il governo ha varato nuove misure per fronteggiare la pandemia con l’introduzione del super green pass, la campagna vaccinale ha subito una forte accelerata. Gli hub vaccinali stanno registrando un incremento nelle somministrazioni. Significativo il numero di terzi dosi che vengono inoculate, a dimostrazione che i cittadini hanno riposto piena fiducia nella medicina e nella scienza. Ma ai centri vaccinali, iniziano a recarsi anche coloro che mostravano titubanze dinanzi al vaccino, i cosiddetti no vax.
“Se la situazione resta questa reggiamo ma per reggere dobbiamo essere rigorosi, qui più che in altre regioni d’Italia.” Lo ha detto il presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca che si dice soddisfatto delle scelte assunte da Palazzo Chigi. Ma c’è anche una critica avanzata dal governatore nel corso della consueta diretta Facebook del venerdì “queste misure – ha spiegato De Luca – arrivano in ritardo e vengono attuate in ritardo. C’è proprio bisogno di aspettare il 6 dicembre, metà dicembre, che stiamo aspettando? Il Governo ha deciso solo ieri che è obbligatorio per il personale sanitario la terza dose, ci voleva la zingara per capire che era indispensabile la terza dose? Dovevamo aspettare per capire di ridurre a 5 mesi la terza dose?”
“Il nostro obiettivo – ha ribadito De Luca – è tenere aperte le scuole tutto l’anno. Ad oggi sono 270 le classi chiuse per focolai”. Nell’Asl Salerno sono 48 le classi in quarantena. De Luca ribadisce anche che se si completa al più presto la campagna di vaccinazione per i docenti si potrà evitare la chiusura così come è fondamentale che “non ci siano più famiglie no vax perché poi diventano famiglie dad”. Poi sul Natale, “non so se è il caso di fare feste di piazza a fine anno, io le eviterei. Dobbiamo essere prudenti, evitando feste, festini e contro feste. E mettersi queste benedette mascherine, anche all’aperto. Nel periodo natalizio vanno evitate feste al chiuso senza mascherine. Non possiamo bruciare risultati importanti raggiunti, con assembramenti di decine di migliaia di persone. Per quest’anno mi manterrei prudente” ha concluso De Luca.
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