Campania

Settembre si avvicina, scuole in presenza?

Il Ministero dell’Istruzione spinge per il rientro in classe. Regioni a lavoro per scuole sicure, “indispensabile vaccinare i ragazzi”

Le scuole ormai sono chiuse da un mese e le commissioni esaminatrici per gli esami di maturità hanno ultimato i lavori. Ora, però, è già maturo il tempo di pensare al prossimo anno scolastico. Mancano poco meno di due mesi dal rientro in classe e si stanno valutando tutte le misure necessarie per garantire le lezioni in presenza. Certo la didattica a distanza è stato uno strumento utile, nel corso dell’emergenza sanitaria, ma non potrà sostituire l’istruzione e la formazione che si concretizza all’interno di un’aula scolastica. Ed ecco che il Governo centrale, Ministero dell’Istruzione e le singole Regioni stanno lavorando d’anticipo, permettendo un rientro in aula dei ragazzi in totale sicurezza.

La Regione Campania ha le idee chiare “indispensabile per quest’anno evitare la didattica a distanza”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca che ritiene un nuovo anno scolastico in modalità da remoto “un danno grave per i percorsi formativi e di socializzazione dei nostri studenti”. Per garantire un sicuro e completo rientro in classe dei ragazzi, però, c’è bisogno di vaccinare. L’intento, dunque, sarà quello di predisporre una campagna di vaccinazioni mirata per la fascia di giovani tra i 12 e i 19 anni. “La Campania – si legge nella nota diramata da palazzo Santa Lucia – vanta il primato nazionale per l’immunizzazione del personale scolastico, docente e non docente, che ha dato una prova straordinaria di responsabilità e senso civico, e che merita il nostro ringraziamento. Ad oggi oltre il 95% del personale è immunizzato”.

“Vaccinare per avere solo didattica in presenza”.

“Sulle attuali 220.000 adesioni alla vaccinazione di giovani tra i 12 e i 19 anni – continua il testo – il 75% ha fatto la prima dose di vaccino, e il 41% anche la seconda dose. Le Asl sono impegnate a completare le seconde dosi entro l’inizio del mese di agosto. Rimane il problema di 290.000 giovani di questa fascia che non hanno ancora aderito. Le prossime settimane dovranno essere dedicate prioritariamente a completare le vaccinazioni per l’intera popolazione scolastica”. prevista, inoltre, per metà settembre una verifica sulla situazione in tutte le scuole. Una vera e propria attività di censimento per constatare il raggiungimento di una percentuale di sicurezza, e dunque un’immunità per la platea scolastica, che possa garantire la didattica in classe per tutti gli studenti.

Redazione

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