Cultura

Al convento di Sant’Andrea il libro su padre Luigi , seminatore di verità

Presentato il libro che racconta la figura di padre Luigi Nicola Monaco, il frate laborioso che ha reso il convento “luogo di tutti”

Un libro per ricordare la grande spiritualità che ha contraddistinto il sacerdote e frate cappuccino, in cui ardeva il desiderio di rendere il convento di Sant’Andrea “casa per i confratelli, i laici e punto di incontro per il Terzo Ordine Francescano“. Presentato ieri sera “Seminatore di Verità. Storia di una vocazione”, l’opera di Maria Gargotta scritta per ricordare padre Luigi Nicola Monaco nel 25° anniversario della scomparsa avvenuta nel febbraio del 1993, quando il religioso, di ritorno da Assisi, fu vittima di un incidente stradale sulla Napoli-Roma, per prendere parte a un incontro di giovani francescani a Orta di Atella.

L’autrice, docente di Lettere e alunna di padre Luigi ai tempi del liceo, è rimasta fin da subito affascinata dalla sua incrollabile fede, congiunta alla concretezza delle sue origini contadine, che lo portava a fare, creare e costruire un mondo fondato su saldi principi religiosi e morali. “Questo libro – ha spiegato l’autrice – ha la particolarità di indagare sulle interiorità psicologica del personaggio, soffermandosi con insolita esemplarità sulla sua inquietudine di uomo fatto di terra ma con lo sguardo rivolto al cielo. Non è facile essere sacerdoti di Dio, di Cristo suo figlio, che trafitto sulla croce assume un ruolo fondamentale per la solitudine e la sofferenza che lo caratterizzano, come anche padre Luigi Monaco”. A tracciare e ricordare la figura di padre Luigi, insieme all’autrice, anche don Nicola Di Bianco e Lavinio Sceral, ideatore del libro e autore del disegno di copertina. Ha introdotto la presentazione Maria Rita Grandito.

Il convento e la chiesa di Sant’Andrea

L’iniziativa, alla cui organizzazione ha collaborato l’associazione Sant’Andrea Laudato, rientra tra glie eventi programmati per tenere vivo uno dei luoghi simboli della città ma che sta vivendo un momento di difficoltà a causa della mancanza di frati. L’associazione e i componenti laici dell’Ordine francescano secolare, dopo la partenza degli ultimi tre frati, si stanno impegnando con numerose attività per non far cadere nell’oblio il convento che resta uno dei luoghi più suggestivi di Nocera Inferiore. Eventi culturali e di fede, come quello di ieri, e le tante iniziative solidali, contribuiscono ad allontanare gli spettri della chiusura del convento.

Redazione

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