Curiosi e visitatori questa mattina al Complesso Monumentale di Santa Maria Maggiore. Il cantiere di ricerca diventa spazio di divulgazione
Grande partecipazione, curiosità e profondo interesse hanno caratterizzato l’apertura straordinaria dell’area di scavo all’interno del complesso monumentale di Santa Maria Maggiore a Nocera Superiore. Un evento che ha offerto ai cittadini e visitatori l’opportunità unica di osservare da vicino il lavoro degli archeologi del Laboratorio ALPHANUS di Scienze del Medioevo dell’Università degli Studi di Salerno, guidati dal professore Alfredo Maria Santoro.
I partecipanti, accompagnati nel corso della visita dai giovani archeologi, hanno avuto la possibilità di vedere da vicino le scoperte rinvenute e apprendere le diverse fasi d’indagine emerse durante gli scavi. Costruttiva e arricchente la possibilità di poter rivolgere domande e curiosità direttamente agli studiosi, mettendo ulteriormente in risalto il lavoro, l’impegno e la dedizione che giorno dopo giorno li contraddistingue.


“Un’iniziativa di divulgazione scientifica di altissimo profilo – ha dichiarato il sindaco Gennaro D’Acunzi – che ci permette di scoprire, valorizzare e restituire alla nostra comunità uno straordinario patrimonio storico-archeologico, rafforzando Nocera Superiore come polo di attrazione per il turismo culturale. Il tutto grazie alla stretta sinergia e al lavoro di squadra creato tra la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, al DISPAC dell’Università degli Studi di Salerno, alla Parrocchia di Santa Maria Maggiore, alla Congrega di Santa Caterina V.M. e alla Curia Diocesana”.
La campagna di scavo e di ricerca è stata resa possibile grazie a una concessione di ricerca triennale rilasciata dal Ministero della Cultura (DG – ABAP 25/06/2025 Decreto 1043), tramite la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino.


