Cultura

Castello Fienga, rinascono gli affreschi

Ripresi i lavori di restauro degli affreschi sotto la torre del Castello del Parco Fienga a Nocera Inferiore. “Recuperiamo le nostre radici”

Sono ripresi i lavori di restauro degli affreschi che si trovano ai piedi della Torre Mastio del castello del Parco Fienga a Nocera Inferiore. Si tratta di opere che risalgono al XI secolo. Gli affreschi raffigurano tre santi, Giovanni, Andrea e Pietro. Un gruppo di esperti del restauro, coordinato dalla professoressa Raffaella Greca, direttrice tecnica del cantiere, completerà il recupero dell’unica testimonianza pittorica di tutto il complesso monumentale.

La fase di restauro era iniziata nel maggio scorso da parte di studenti dell’Università della Calabria nonché di una stagista proveniente dall’isola di Santa Lucia, nell’America centrale. Alla fase diagnostica e di documentazione fotografica, è seguita la messa in sicurezza degli strati pittorici e la pulitura delle superfici colorate. Ad oggi l’obiettivo, non solo è quello di mettere in risalto la trama pittorica, ma anche di comprendere e dar luce ai materiali utilizzati e l’evoluzione delle tecniche di impiego degli stessi.

Il recupero degli affreschi è stato promosso dall’associazione “Ridiamo vita al Castello” anche attraverso una sottoscrizione popolare con cui è stata raccolta parte dei fondi necessari al lavoro. L’altra parte è stata stanziata dall’amministrazione comunale di Nocera Inferiore con l’interessamento degli assessorati alla Cultura, Patrimonio e Sviluppo economico. Fondamentale, inoltre, la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le provincie di Salerno e Avellino.

<<Restaurare questi affreschi – ha detto Sergio Claudini, presidente di Ridiamo vita al Castello – significa permettere ad una comunità intera di riscoprire la bellezza della propria cultura e comprendere che un’ alternativa alla strada c’è sempre, soprattutto nel campo dei beni culturali ed in particolar modo nella nostra terra. Per l’associazione gli affreschi non sono un momento, bensì l’inizio di un percorso che miri a recuperare l’intero patrimonio medievale del nostro Castello rendendolo fruibile e trasformandolo in oggetto di studio e ricerca da parte delle istituzioni scolastiche, accademiche ed universitarie del territorio. Il mio abbraccio più stretto va agli associati di Ridiamo vita al Castello per l’impegno e la passione che quotidianamente spendono in quello che fanno, per le competenze e professionalità che mettono a continua disposizione di questa realtà>>.

Redazione

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