Si alza verso il santuario del Monte lo sguardo del fedele oggi più che mai alla ricerca di un’ancora, di un appiglio da cui ripartire per ridare vigore alla speranza. Non c’è processione per le strade della città, non c’è l’ascesa dei Santi alla chiesetta appollaiata sul versante nocerino dei Monti Lattari. Era riuscita a sopravvivere ad alluvioni, terremoti, guerre, ma non alla pandemia da Covid 19. Per il secondo anno consecutivo non va in scena la tradizionale processione della Madonna accompagnata dai santi Eligio ed Emidio a Nocera Inferiore.
Sarebbero risaliti al santuario di Maria Santissima dei Miracoli i tre simulacri, ripercorrendo a ritroso il cammino fatto per scendere a valle la domenica delle palme. Processione per le strade e poi, lungo le volte e gli spiazzi della salita, fedeli riuniti per suonare e ballare musiche popolari.
Rinviato tutto questo. Rinviato, in un tempo che – in ragione dell’emergenza sanitaria – iberna la storia e le tradizioni. Un patrimonio da non disperdere, da non smarrire, come hanno ben compreso alcuni insegnanti (a partire da quelli delle quarte classi del plesso Marrazzo della Primaria del Quarto Comprensivo) che hanno dato come consegna ai loro discenti il recupero della memoria attraverso i racconti di genitori e nonni.
La foto di copertina è di Pino Fucito
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