La letteratura, l’arte, il disegno, i fumetti possono aiutarci a comprendere gli altri, i “diversi”, ad andare loro incontro per superare barriere ideologiche, religiose, culturali. E annientare la frontiera tra Occidente e Oriente che spesso si basa su pregiudizi errati. È tutto questo, e altro ancora, che è alla base della scelta di Enrica Battista che 20 anni fa decise di lasciare Nocera Inferiore, sua città natale e trasferirsi a Venezia dove vive e lavora. Si occupa di intermediazione culturale, traduce l’arabo ed è convinta che attraverso la lettura e la conoscenza delle “storie” l’integrazione è molto più facile.
Laureatasi all’università l’Orientale di Napoli, quando le chiesero quale lingua studiare e approfondire non ebbe dubbi, l’arabo. Complice anche papà Guglielmo che era nato in Libia. Da quel giorno per Enrica è cambiato tutto, affascinata dalla lingua e dalla cultura medio orientale. Punta decisamente alla letteratura per bambini per far conoscere in Italia e in Europa libri a loro dedicati, “un settore praticamente ignoto”. Per farlo, anche in maniera indipendente, apre una libreria virtuale Arabook (https://www.instagram.com/arabook.it/)
Si imbatte in Lena Merhej, artista libanese di madre tedesca da cui ha ereditato capelli biondi e occhi chiari. È tra le matite più interessanti nell’ampio panorama dei fumettisti arabi. Enrica Battista le traduce dall’arabo in italiano la sua storia illustrata “Marmellata con laban, come mia madre è diventata libanese” (2021, Mesogea, 128 pagine, 16 euro) pubblicato grazie all’intuizione di Maria Rosaria Greco, ideatrice, anima e motore di “Mediterraneo Contemporaneo”, rassegna inaugurata la scorsa settimana a Salerno e che quest’anno è dedicata al Libano.
In questi giorni Merhej è in Italia per promuovere il suo libro. Ad accompagnarla c’è Enrica. Oggi i riflettori si sono accesi a Napoli per un workshop con gli studenti dell’Accademia delle belle arti, l’Orientale e Comics. Al Cinema Modernissimo è stato proiettato il corto d’animazione “Dessiner la guerre” che porta sempre la firma di Lena Merhej e che nel 2003 si è aggiudicato il premio della giuria al New York Film Festival. Domani tappa a Salerno al Teatro Ghirelli e sabato 27 novembre alla Libreria Malìa di Caserta in collaborazione con Pagine Esteri.
“Già nel titolo del libro di Lena – spiega Enrica Battista – c’è un concetto che è alla base dell’integrazione, la marmellata che si mescola con il laban, lo yogurt arabo, il dolce con l’agro. Come in cucina, basta avere creatività e conoscenza per mescolare culture diverse che non penseremmo mai di accostare, come quelle occidentali e medio orientali. Che però per noi italiani sono molto vicine, appena al di là del Mediterraneo”.
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