Una rete di associazioni, università, amministrazione per il Parco del Fiume Sarno. Nasce un presidio dello sviluppo sostenibile. Al via il progetto sostenuto dalla Fondazione “Con il Sud” con capofila Legambiente
Associazioni, amministrazioni, università e enti di ricerca si mettono in rete per rendere il Parco del Fiume Sarno un presidio dello sviluppo sostenibile anche con l’avvio di un Contratto di Fiume. Condivisione, consapevolezza e corresponsabilità delle associazioni, della comunità e delle istituzioni locali per rafforzare il ruolo della cittadinanza attiva e responsabile in chiave integrativa, complementare e sinergica, attraverso la diffusione della conoscenza dei rischi, il monitoraggio della biodiversità e dell’ambiente fluviale. Questi i principali ingredienti del Progetto CuriAmo, ViviAmo, PartecipiAmo il Sarno sostenuto dalla Fondazione “Con il Sud” avente come capofila Legambiente.
Attraverso azioni sul territorio, dai laboratori didattici, ad incontri pubblici, workshop tematici, eventi di pulizia delle sponde fluviali e delle spiagge, attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale a favore di studenti, imprese, associazioni, istituzioni e cittadini, campi di volontariato ambientale, il progetto vuole informare e sensibilizzare per una migliore consapevolezza della corretta gestione del territorio montano, fluviale e costiero.
In particolare, si prevede di intercettare, prioritariamente, una importante componente sociale, il mondo della scuola, per rendere protagonisti i giovani nella cura del Bacino del Sarno.
Il progetto sarà presentato nell’ambito di Festambiente Sarno che si svolgerà sabato 6 luglio ore 17,00 nei Giardini di Villa Lanzara. Nell’occasione Legambiente presenterà i dati della Goletta del Fiume Sarno 2018 che evidenza una fotografia del fiume che continua a versare in uno stato di forte sofferenza causato da scarichi di reflui urbani e industriali non depurati, inquinamento da fertilizzanti e pesticidi dell’agricoltura e difese naturali ridotte ai minimi termini.

