Le fiamme circoscritte dai vigili del fuoco a tarda notte, l’incendio ha rischiato di raggiungere alcune case in via Fiano a Nocera Inferiore
L’inferno di fuoco e fumo sembrava domato. Alle otto di questa mattina, però, un ultimo sussulto rischiava di alimentare nuove fiamme. È stato spento dai vigili del fuoco che erano ancora in via Fiano, periferia di Nocera Inferiore, dove dal tardo pomeriggio di ieri un incendio ha devastato l’area collinare, alcuni terreni agricoli, sono a lambire alcune case. Tanto da spingere il sindaco Paolo De Maio, erano le 21 di ieri sera, a predisporre l’ordinanza di sgombero di alcune abitazioni.
Il provvedimento è rientrato quando i vigili del fuoco sono riusciti a circoscrivere l’incendio e a ridurre notevolmente il pericolo. De Maio, che ha seguito sul posto le operazioni di spegnimento, ha lasciato attivo il Coc, il Comitato operativo comunale di protezione civile, sino alle quattro di questa mattina.
L’appello
Il sindaco ha richiamato all’attenzione dei cittadini l’ordinanza emessa l’11 giugno scorso. Essa prevede il divieto di accendere fuochi all’aperto nei boschi o entro 100 metri da essi e nei pascoli; di fumare, usare fornelli o strumenti che generino scintille in aree boschive; di sostare con veicoli su strade non asfaltate in zone boscate (salvo mezzi autorizzati); usare fuochi d’artificio, razzi o lanterne volanti entro 1 km da boschi e pascoli; bruciare stoppie, erbe e residui vegetali dal 1° giugno al 20 settembre. Le società pubbliche e private (Ferrovie, Anas, Autostrade, enti idrici, Provincia, Consorzi di bonifica) devono contribuire attivamente alla prevenzione, ripulendo banchine, cunette e scarpate da erbe secche, rifiuti e materiali infiammabili lungo le strade vicine alle aree boscate. Chiunque violi i divieti sarà soggetto alle sanzioni previste dalla normativa vigente. L’ordinanza resterà in vigore fino al 30 settembre 2025, salvo proroga. “Invitiamo tutti i cittadini a rispettare le regole e a collaborare con responsabilità per proteggere il nostro territorio”, l’appello del sindaco.
Fiamme anche a Castel San Giorgio e Sarno
Le fiamme, secondo quanto riferito, sarebbero arrivate dalla vicina collina che domina Castel San Giorgio. Le elevate temperature di ieri, in alcuni casi si è andato oltre i 40 gradi, e il vento di scirocco, hanno spinto e alimentate le lingue di fuoco che hanno trovato facile innesco per la vegetazione secca per la siccità che sta caratterizzando questo periodo. Anche a Sarno un vasto incendio ha tenuto in apprensione gli abitanti di Episcopio e di via Bracigliano. Il rogo è stato quasi completamente domato verso la mezzanotte. La situazione è apparsa più complessa in via Bracigliano dove il fronte dell’incendio era più esteso rendendo necessarie operazioni di spegnimento più mirate e impegnative. È stato necessario un monitoraggio continuo e un presidio più serrato durante la notte. Il sindaco Francesco Squillante ha raccomandato ai residenti di entrambe le aree di tenere le finestre chiuse e di evitare di avvicinarsi alle zone interessate dalle operazioni.
La solidarietà
“Chi devasta i nostri monti con il fuoco è un vigliacco e un criminale, nessuna pietà per i piromani”. Lo ha detto il sindaco di Nocera Superiore, Gennaro D’Acunzi, in un messaggio di solidarietà rivolto alle comunità dell’Agro nocerino sarnese colpite dagli incendi. “Siamo vicini a chi sta soffrendo e a chi lotta contro le fiamme, vigili del fuoco, protezione civile, forze dell’ordine e volontari – ha sottolineato D’Acunzi – Nocera Superiore non resta a guardare, siamo parte di un territorio che deve reagire unito”.
“Aria caldissima proveniente dal deserto algerino”
“Le elevate temperature di ieri – ha spiegato il meteorologo Nando Di Vito – sono state provocate da un fronte perturbato atlantico che ha investito buona parte del nord Italia, che ha letteralmente succhiato aria caldissima e molto secca direttamente dal deserto algerino. Come si è potuto notare il cielo era lattiginoso a causa della grande quantità di polvere desertica in sospensione. In tutta la regione sono stati superati i 40 gradi. Anche l’Agro è andato a fuoco. La più alta temperatura è stata rilevata dalla stazione di Pagani con ben 40.9°. Toccati e superati i 40° nelle due Nocera e nella Valle di Cava. La mia stazione meteo, situata a Nocera Inferiore, ha registrato 38, 3 gradi, la temperatura più alta dell’estate sino ad oggi”. Ma da questa mattina andrà meglio. “Si cambia registro – ha spiegato Di Vito – l’aria sarà più fresca e umida di origine atlantica, spinta dai venti di libeccio prima e di ponente in successione. Su alcune località la temperatura calerà fino a 8/10° centigradi”.


