Controlli sul bacino del Sarno: sequestrati aree, macchinari e rifiuti in un’azienda conserviera. Ipotizzati scarichi non autorizzati
Nuovi controlli lungo il bacino del fiume Sarno, con esiti che riguardano un’azienda conserviera del comune di Sarno. Lo rende noto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore con un comunicato stampa diffuso oggi, 24 settembre 2026.
Le verifiche sono state eseguite dai militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno, dal Reparto Territoriale dei Carabinieri di Nocera Inferiore e dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (Nipaaf) del Gruppo Carabinieri Forestale di Salerno. Le attività sono state coordinate dalla Procura nocerina, con il supporto tecnico di Arpa Campania e Ispra.
Gli accertamenti, protratti per più giorni, hanno portato a riscontrare violazioni della normativa ambientale. In particolare, si è proceduto al sequestro preventivo di alcune aree e di macchinari aziendali ritenuti pertinenti agli illeciti accertati, oltre che di diverse tipologie di rifiuti. I provvedimenti eseguiti hanno determinato una rilevante limitazione dell’attività produttiva dello stabilimento.
Le ipotesi di reato contestate sono lo scarico di acque reflue industriali in assenza della prescritta autorizzazione e la gestione non autorizzata di rifiuti, previste rispettivamente dall’articolo 137 e dall’articolo 256, comma 1, del D.Lgs. n. 152/2006, il Testo unico ambientale.
L’operazione si inserisce nel più ampio quadro dei controlli sul Sarno, corso d’acqua da anni al centro dell’attenzione delle autorità per il contrasto all’inquinamento e ai reati ambientali.

