Su Vino da Bere Magazine Luca Matarazzo racconta la sua esperienza da Wip a Nocera Inferiore tra pizza, impasti e qualità
Si può coniugare l’alta qualità con un locale capace di servire oltre un centinaio di coperti in una sera? È la domanda da cui parte il ritorno del giornalista enogastronomico Luca Matarazzo da Wip Burger & Pizza, la pizzeria di Nocera Inferiore guidata da Domenico Fortino e Lorenzo Oliva, raccontato sulle pagine di Vino da Bere Magazine.
Il filo conduttore della sua esperienza è proprio questo: la capacità di mantenere standard elevati anche davanti ai grandi numeri. Una sfida che, secondo il giornalista, il locale affronta puntando su organizzazione, ricerca e continuità.
Il percorso di degustazione
La cena diventa un percorso attraverso le diverse anime di Wip. Matarazzo si sofferma sui padellini, sugli impasti ottenuti con lunghe lievitazioni e sulla scelta di ingredienti provenienti in gran parte dal territorio campano, elemento che identifica da anni la filosofia del locale.



Tra le proposte degustate emerge la “Sua Eccellenza”, considerata una delle pizze simbolo della casa, insieme ad altre creazioni che alternano richiami alla tradizione e accostamenti contemporanei. Il giudizio del giornalista insiste soprattutto sulla leggerezza degli impasti e sull’equilibrio dei sapori, caratteristiche che rendono la degustazione piacevole dall’inizio alla fine.
Non solo pizza
Nel racconto trova spazio anche l’identità più ampia di Wip. Il locale non si limita alla pizza, ma propone burger, piatti di cucina e una carta beverage particolarmente curata, con circa 200 etichette di vino e una selezione di birre studiata per accompagnare il menu. Non mancano i cocktail da abbinare al cibo con i gin di Officine Alkemiche di Prisco Sammartino. Per Matarazzo, proprio questa attenzione agli abbinamenti rappresenta uno degli aspetti distintivi dell’esperienza.

Una conferma dopo dieci anni
A distanza di oltre un decennio dall’apertura, Wip continua a essere indicato come una realtà consolidata della ristorazione campana. Il locale di via Atzori, premiato anche dalle principali guide di settore, viene descritto come un esempio di come ricerca sulle materie prime, tecnica negli impasti e organizzazione del servizio possano convivere anche in una struttura da circa 300 coperti.
Il ritorno di Luca Matarazzo si chiude così con l’idea che la vera sfida non sia soltanto preparare una buona pizza, ma riuscire a farlo ogni sera mantenendo costante il livello qualitativo. Qui l’articolo completo di Luca Matarazzo: https://vinodabere.it/ritorno-da-wip-burger-pizza-a-nocera-inferiore-una-giusta-qualita-per-grandi-numeri/


