Idee

Dal degrado agli orti urbani. Scacco matto all’inquinamento.

A Nocera Inferiore innovativo esperimento per bonificare del terreno che sarà poi affidato ai cittadini per coltivarlo.

Decontaminare i terreni di zone degradate per farli diventare orti urbani. E’ il progetto varato dall’amministrazione comunale di Nocera Inferiore in collaborazione con Mappfod, AgrotecnoBios ed Agrocepi Salerno. L’idea è accattivante oltre che sostenibile dal punto di vista ambientale.

In pratica i tecnici delle tre associazioni, grazie all’utilizzo di microorganismi, renderanno neutro un terreno di proprietà comunale che da anni è contaminato dall’inquinamento, incendi, rifiuti abbandonati. Una volta bonificato su questo terreno verranno realizzati orti che saranno concessi ai cittadini attraverso una procedura pubblica di assegnazione.

Da alcuni anni molte città, grandi e piccole, hanno dato vita agli orti urbani, una soluzione che più di altre promuove lo sviluppo sostenibile, crea reti economiche solidali e, più nello specifico, si è dimostrata ampiamente capace di favorire la riscoperta dei legami sociali tra le persone. Un orto urbano è uno spazio verde di proprietà comunale e di dimensione variabile la cui gestione è affidata, per un periodo di tempo definito, ai singoli cittadini, più spesso riuniti in specifiche associazioni.

I beneficiari, tipicamente coltivatori non professionisti, ricevono in concessione questi spazi per uno o più scopi predefiniti, primo fra tutti quello relativo alla produzione di fiori, frutta e ortaggi che serviranno a soddisfare i bisogni degli assegnatari. I vantaggi della presenza di un orto urbano in città sono diversi: dalla riscoperta del valore della terra, alla collaborazione tra cittadini per produrre frutta e verdura fresca.

Ma non è tutto, iniziative simili sono di aiuto alle nuove generazioni, in quanto le sensibilizzano rispetto a idee di città più sostenibili e “green”, ma anche agli adulti o agli anziani che attraverso gli orti urbani hanno la possibilità di fare attività fisica all’aria aperta e produrre alimenti nutrienti senza l’uso di sostanze chimiche e pesticidi.

Redazione

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