Politica

Aurora e Petti, “il ponte lo costruiamo noi”

Due aziende di Nocera Superiore chiedono al sindaco di edificare a loro spese un ponte per via Nazionale, “necessario per il nostro lavoro”

Si è partiti da un’interrogazione dei consiglieri di opposizione al Comune di Nocera Superiore. Carmine Amato, Enrico Bisogno, Annalisa Carleo, Giovanni Iannone e Maurizio Lamberti hanno acceso un faro su un ponte denominato Petti per la vicinanza con l’omonima azienda conserviera. Costruito nel 2012 non è stato mai aperto. Doveva servire agli automezzi a superare il torrente Cavaiola per immettersi su via Nazionale. L’argomento è stato discusso nell’ultimo consiglio comunale in risposta all’interrogazione della minoranza ed è emerso che la riapertura del ponte sarebbe stata complicata anche per un possibile veto della Soprintendenza per la vicinanza con via Pizzone dove insistono reperti archeologici.

La svolta è arrivata con la richiesta di due aziende, l’ “Antonio Petti fu Pasquale S.p.a.” e della “Aurora S.p.a.” che hanno chiesto al sindaco Gennaro D’Acunzi di poter costruire un nuovo ponte “che consenta, in maniera definitiva, agli autocarri in entrata ed uscita dalle nostre Industrie, di avere uno sbocco diretto su via Nazionale, così evitando il transito sul ponte di corso Matteotti”.

“Pur consci delle difficoltà connesse ad eventuali pareri di enti sovracomunali – si legge nella richiesta inviata al sindaco – avevamo riposto molte speranze in una soluzione condivisa, che prevedesse l’apertura di quel ponte realizzato nel lontano 2012, ma il procrastinarsi di situazioni, contingenti, ostative ed indipendenti dalla nostra volontà, non ci consente di attendere oltre, anche e soprattutto per una migliore organizzazione del lavoro aziendale. In ragione di ciò, e soprattutto al fine di evitare che il protrarsi di questa situazione di “empasse” possa creare nocumento alle nostre realtà industriali che, oltre a dare lustro alla città di Nocera Superiore, danno occupazione a centinaia di famiglie, ci siamo determinati ad esporci in prima persona per la soluzione del “problema”, in tal modo proponendo la realizzazione, a nostre spese e senza alcun onere per le casse comunali, di un ponte da costruirsi ex novo, che andrebbe a collegare le nostre industrie con la viabilità di via Nazionale.”

Ora la parola passa all’amministrazione comunale che dovrà pronunciarsi sulla richiesta formulata dalle due aziende. C’è. comunque, un precedente, riguarda un cavalcavia realizzato poche decine di metri più avanti da una società di supermercati.

Redazione

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