Politica

De Martino e Marro: “De Maio accetta l’eredità di Torquato. Ma i fatti dimostrano che è una eredità che fa male a Nocera”

I candidati al consiglio comunale De Martino e Marro commentano il lavoro fatto dal sindaco di Nocera Inferiore “eredità lasciata a De Maio”

“De Maio è l’erede di Torquato, ma i fatti dimostrano che è un’eredità che fa male a Nocera”. Alfonso De Martino e Bianca Marro, candidati della lista “Uniti per il Futuro” in appoggio al candidato sindaco Romano, fanno “le pulci”, come si dice, al bilancio che il sindaco uscente ha fatto della sua amministrazione. “Bisogna capire bene l’eredità che lascia Torquato e che ha illustrato pubblicamente – spiegano – perché De Maio ne è il destinatario, vorrebbe proseguire la sua azione. Ma per i nocerini non è una promessa, è una minaccia”.

“Per raccontare ciò che ha fatto in dieci anni – dicono i due candidati – Torquato ha speso più della metà del tempo per vantarsi dei dati di bilancio. Ovvero per dire che avrebbe svolto un buon compitino da ragioniere, per altro neanche troppo preciso, per esempio poco attento alle immobilizzazioni, che hanno contribuito al riequilibrio e che si devono all’ex sindaco Romano. Ma quello che rivendica con tanto orgoglio è un lavoro da commissario non da sindaco. I conticini, più o meno a posto, non sono un bilancio politico. Dove sono le cose realizzate?”.

“Cosa è migliorato nella vita dei cittadini? Le risposte – dicono De Martino e Marro – sono nei fatti. E i fatti ci dicono che Nocera è più sporca, che mancano cestini, mancano controlli, il servizio di pulizia urbana è carente, soprattutto nelle zone della movida. Che Nocera non è cresciuta: si sono bocciati progetti che creavano lavoro e, nonostante sia zona Zes, quindi fortemente agevolata dal punto di vista fiscale, non è stato attratto un solo investitore che è uno, mentre viabilità e servizi nella zona industriale sono peggiorati”.

“I cittadini – continuano i due candidati – hanno meno servizi, basti pensare che nell’assistenza sanitaria, malgrado un Presidente della Regione amico, ha perso un Dea di II livello e né sindaco né De Maio o altri hanno fatto nulla. I cittadini, lo dicono loro, sono sempre meno liberi di partecipare alla vita politica della città”.

“Se poi si va nel dettaglio ci sono tanti casi ridicoli – aggiungono – come quello della caserma Tofano per la quale le stesse promesse che Torquato faceva nel 2012 le ha rifatte nel 2017. Non è accaduto nulla e ora quelle identiche promesse le fa De Maio. Ma questa è una storia su cui si dovrà tornare, così come su tante altre per capire e far capire con i fatti concreti come stanno le cose, di che eredità parliamo”. “Ora – concludono – De Maio vorrebbe diventare sindaco per continuare su quella strada, certamente però su quella strada non vogliono continuare i cittadini di Nocera”.

Redazione

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