Politica

Libertà di espressione a Nocera, l’allarme di De Martino e Marro

I candidati al consiglio comunale De Martino e Marro commentano il sondaggio di Swg sulla vicenda Villa dei Fiori “cittadini sudditi”

Swg, uno dei più importanti istituti di ricerca italiani, ha rilevato che a Nocera Inferiore quasi due cittadini su tre sente a rischio la propria libertà di espressione. “Questi dati, pubblicati dalla stampa, sono un pugno allo stomaco: siamo sicuri che in nessuna città di un paese democratico ci siano due persone su tre che temono per la loro libertà. Solo a Nocera. È il risultato di dieci anni di un’amministrazione che considera i cittadini sudditi”. A dirlo sono Alfonso De Martino e Bianca Marro, candidati al consiglio comunale con la lista “Uniti per il futuro” in appoggio al candidato sindaco Antonio Romano.

Alfonso De Martino

“La mentalità di questa amministrazione – spiegano – è espressa nella delibera con cui si chiede di procedere per via giudiziaria contro i lavoratori di Villa dei Fiori che avevano pacificamente manifestato per difendere i loro diritti contro le decisioni del Comune. In quella delibera si dice in sostanza che le proteste dei lavoratori creerebbero uno stato di pressione che condizionerebbe l’operato dei componenti della pubblica amministrazione. Per cui la giunta chiede all’ufficio legale se questo si può configurare come reato. Insomma, zitti e buoni sennò ve la facciamo pagare”.

Bianca Marro

“E’ un concetto tipico delle dittature – continuano De Martino e Marro – che esprime un pensiero totalitario e una separazione tra il Comune, che tutto può, e i cittadini, che nulla possono”. “Lo sa bene – raccontano – la dottoressa Antonella Derna, una madre di famiglia, professionista, portavoce del Comitato dei lavoratori. I carabinieri sono andati sul posto di lavoro a identificarla, come fosse una delinquente. Era terrorizzata al punto che furono gli stessi carabinieri a doverla tranquillizzare. I portavoce erano tre, lei, guarda caso, l’unica donna. Si dimise dal suo incarico”.

“Questo clima che uccide la città non è colpa solo del sindaco uscente – precisano i due candidati perché lui rispondeva a tutti coloro che questo clima lo hanno voluto e determinato, a partire da De Maio, capo della maggioranza, e da Lanzetta, che ha fatto una finta opposizione. Un polpettone che li ha visti tutti insieme contrapposti ai cittadini. I quali infatti sentono che nella loro città non sono liberi neanche di esprimersi, figuriamoci poi di contare qualcosa o essere ascoltati”. “Questo clima deve essere spazzato via – concludono – bisogna restituire alle persone la libertà di cui hanno diritto e che oggi sentono di non avere. Senza questo tutto il resto è solo fumo agli occhi”.

Redazione

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