«Con soddisfazione comunichiamo che il Tribunale di Nocera Inferiore, nella persona del giudice delegato Longo, ha accolto l’istanza presentata dal Comune di Nocera Superiore, riconoscendo ufficialmente la piena titolarità dell’ente sul fabbricato sito in via Pareti n. 200». Lo ha detto il sindaco di Nocera Superiore, Gennaro D’Acunzi, a seguito della accoglimento dell’istanza presentata dal Comune.
«Il provvedimento – ha spiegato D’Acunzi – ha disposto la cancellazione delle formalità pregiudizievoli legate al fallimento della Marrazzo Immobiliare, confermando che l’immobile non è mai appartenuto alla massa fallimentare, né è stato oggetto di contestazioni da parte della curatela o dei creditori. Si chiude così una vicenda lasciata irrisolta in passato, che questa amministrazione ha avuto la determinazione di chiarire ricostruendo tutti i passaggi e riportando piena trasparenza su una questione importante per il patrimonio pubblico».
Tutto nasce dal progetto denominato “housing first”, un modello di intervento sociale che ha lo scopo di recuperare, grazie a un finanziamento del Pnrr, un immobile in località Pareti, lasciato in totale abbandono, per realizzare una struttura che possa dare sollievo a peesone senza tetto che potrebbero avere anche problemi di salute psichiatrica e di tossicodipendenze. Lo scorso aprile il progetto viene discusso in consiglio comunale per l’approvazione, ma il consigliere di minoranza, Annabel Villani, pone dei dubbi sulla piena titolarità dell’immobile in capo al Comune. L’esponente di Forza Italia avvisa anche il Prefetto di Salerno, mettendo in evidenza il rischio dell’utilizzo di danaro pubblico su un bene che non appartiene alla collettività. La pronuncia del provvedimento del Tribunale scioglie ogni dubbio, confermando che il fabbricato appartiene al Comune.
Al “facciamo chiarezza” del sindaco D’Acunzi la reazione del consigliere Villani che definisce “salvifico” il suo intervento in consiglio comunale, “senza la mia sollecitazione – ha aggiunto – avrebbero vinto sciatteria ed approssimazione amministrativa nella presentazione di importanti interventi a favore del disagio abitativo”. “Solo dopo il mio intervento – ha poi precisato – in Consiglio e la sollecitazione dagli uffici della Prefettura arriva il provvedimento del Tribunale, postumo e successivo a tutte le mie attività: prova della necessità di un’azione di chiarezza sulla proprietà dell’immobile in quota al Comune di Nocera Superiore, inserito in un fallimento come provano i documenti depositati ed ignorati in sede di Consiglio ma usati poi in sede giudiziaria”.
“La vicenda – ha spiegato il consigliere Villani nella nota stampa – ha dovuto fare ricorso ai tempi supplementari nelle aule del Tribunale di Nocera Inferiore, e si è persa l’occasione di condividere un progetto importante attraverso la corretta presentazione dei documenti in Consiglio Comunale: la politica del “comando io” non funziona quando sono in gioco gli interessi superiori della comunità. Mi auguro che con più maturità si possa discutere degli argomenti, in sostituzione dello sterile chiacchiericcio cittadino: oggi si fa chiarezza e viene ristabilita la verità, magra ragione quella del Sindaco, che dovrebbe ascoltare di più gli interventi dell’opposizione quando trovano un presupposto giuridico nell’interesse dell’Ente e dei cittadini”.
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