Politica

Nocera, si sono dimessi gli assessori

Iannotti, Guerritore e Lamberti hanno firmato le dimissioni, gli assessori lasciano per la vicenda del bonus Inps

Questa mattina, l’assessore Mimma Lamberti, con delega agli Affari Generali, Contenzioso, Cimitero e Digitalizzazione; l’assessore Renato Guerritore, con delega alle Attività produttive, al Commercio e alla Movida; e il vicesindaco Umberto Iannotti, con delega a Sport, Eventi e Quartieri, hanno presentato le loro dimissioni.

«Le dimissioni degli assessori Lamberti, Guerritore e Iannotti rilevano il clima di tensione che si è velocemente alimentato nelle ultime ore anche nei confronti delle famiglie coinvolte che, apprendo, compromette il sereno svolgimento dell’incarico da me affidato a ciascuno di loro. Ringrazio per il lavoro svolto in questo anno, grazie al loro contributo abbiamo realizzato importanti obiettivi di mandato in breve tempo» spiega il sindaco di Nocera Inferiore, Paolo De Maio.

LE LETTERE

Lamberti, Guerritore e Iannotti hanno protocollato le lettere di dimissioni poco dopo mezzogiorno.

“Mi dimetto – ha scritto Mimma Lamberti – per rispetto della città, di Paolo De Maio e dell’amministrazione. Mi scuso pubblicamente con la cittadinanza se con la mia condotta ho urtato parte dell’opinione pubblica ma mi dispiaccio che, a prescindere, si vede e si voglia vedere, nel politico di turno l’imbroglione che ha manovrato la cosa pubblica a suo piacimento.
In questo caso posso dire a voce e testa alta che non è così. Sono risultata nella lista dei beneficiari della carta
Inps erogata in favore delle famiglie con Isee fino a 15000 € e con minimo 3 persone nel nucleo familiare.
Il mio reddito e gli altri requisiti coincidevano così come la composizione del mio nucleo familiare composto
da me ed i miei due splendidi figli. Ho visto arrogarsi poteri social inquisitori e ho sentito saggi della politica e professionisti che svolgono un ruolo attivo con i giovani parlare di incompetenze e indegnità collegandoli al reddito presentato.
Personalmente dico a me stessa, ed esorto chiunque altro, a non sentirsi mai identificato con un numero che
sia di un conto corrente, che sia dell’Isee. La dignità, le competenze ed il valore di una persona non sono
certo dati da un numero. Ho letto e sentito parlare di valori quali correttezza e dignità ma chi parlava o scriveva non ha incarnato questi valori. La mia azione di ritirare la suddetta carta si è rivelata “inopportuna” perché in quanto assessore ricevo già un’indennità ma la verità è anche che non ho avanzato nessuna richiesta. Ho beneficiato legittimamente di
una possibilità in più per la mia famiglia riconosciuta in automatico dallo Stato. Lascio, non certo per il riconoscimento di alcuna colpa, scorrettezza o violazione ma per un sereno prosieguo della mia vita, di quello della mia famiglia e del lavoro dell’amministrazione comunale”.

“Sono oramai da giorni sottoposto ad un’indegna e scandalosa macchina del fango, che ha messo alla
gogna il mio stile di vita, arrivando a sollevare dubbi sulla mia condotta come cittadino e contribuente, e finanche sulla mia dignità – si legge nella lettera di Renato Guerritore – lo sciacallaggio, ai limiti della persecuzione mediatica mi ha spinto a riflettere sul contributo che, nella situazione attuale, potrei continuare a dare all’amministrazione della mia, della nostra, comunità. Non ho sentito, in questi giorni, alcun tipo di considerazione sul mio impegno civico, sulla qualità della mia azione amministrativa, sui risultati conseguiti in quest’ultimo anno che, spero e credo, commercianti ed esercenti tutti potranno testimoniare. È proprio la mia dignità che mi spinge a riconsiderare il mio impegno, a fronte di attacchi, mai politici, mai nel merito del mio operato, ma personali. I miei detrattori paventano accuse di illegalità, di evasione fiscale, di mancanza di senso civico, di etica e di morale. Lascio ai cittadini e a chi mi conosce, come persona, come avvocato e come amministratore, le considerazioni sulla mia rettitudine e sulla mia condotta, pur ribadendo la totale correttezza delle azioni compiute finora. Non ho commesso alcun illecito, nessun fatto giuridicamente rilevante può essere riscontrato nelle mie scelte. Riconoscendo l’inopportunità della mia condotta, nella sfera solo politica, ma mai legale ed amministrativa, mi trovo qui a comunicarLe, caro sindaco, la scelta di rassegnare le mie irrevocabili dimissioni. Sono determinato in questa scelta per il profondo rispetto che nutro per le istituzioni che ho rappresentato per molti anni con disciplina e onore e che rischiano di subire l’onta dal fango dei miei detrattori e per l’impossibilità di proseguire in qualsiasi serena azione amministrativa a causa del clima persecutorio creato in maniera squallida e strumentale. Infine, non intendo permettere ulteriori offese alla mia vita privata dal tribunale popolare che è stato inscenato e fomentato. La ringrazio, sindaco, per la fiducia accordatami, all’esito della mia elezione al consiglio comunale. Ringrazio i colleghi della giunta, i consiglieri comunali tutti, in particolare la mia collega di squadra, Lisa Ruggiero, i membri della lista Nocera Solidale, nelle persone di Grazia Montoro e Sofia Russo, che mi hanno supportato fin qui, e gli elettori, che sin dalla mia prima candidatura hanno mostrato una fiducia sempre crescente nei miei confronti.
Spero che questa mia scelta contribuisca a placare “l’odio sociale” scatenato in città e la furia delle notizie passate agli organi di stampa nazionale, sobillata da chi, poi, ha gridato allo scandalo nel vedere il nome di Nocera Inferiore in prima pagina.
Spero, inoltre, che questa mia scelta non sminuisca la voglia di alcuni di marciare e protestare, augurandomi, però, che lo si possa fare per problematiche reali che riguardano la nostra comunità e non contro le persone”.

“Caro Paolo – si legge nella lettera di Umberto Iannotti – è stato un onore per me servire la città di Nocera Inferiore, prima da consigliere comunale e poi da vice sindaco, ma il mio percorso amministrativo termina qui. Ho lavorato giorno e notte, ho sacrificato la mia famiglia, i miei figli e il mio lavoro per servire la mia città, spero, nel migliore dei modi. L’odio sociale che ha travolto la nostra città ha prevalso su tutto ciò che di buono è stato fatto in questi 439 giorni. Hanno infangato il mio nome, quello della mia famiglia. Mi hanno dato del furbetto, dell’evasore, dell’imbroglione senza aver commesso alcun illecito, senza aver ricevuto un avviso di garanzia e senza essere passato in un aula di tribunale, ma solo per aver percepito un diritto riconosciuto dallo Stato. Mi hanno infangato solo per questioni di opportunità, facendo questioni di moralità. Il tempo, da gran signore, si incaricherà di dare le dovute risposte a tutti i professori di etica e di morale, ma ora è il momento che mi dedichi alla famiglia e ai miei figli. Ringrazio i consiglieri comunali, i colleghi di giunta e i dipendenti tutti che mi hanno accompagnato in questo percorso. Ringrazio tutte le persone che, in questi giorni difficili, mi sono stati vicini mostrandomi solidarietà ed affetto. Grazie Paolo per la piena fiducia e la totale autonomia che mi hai garantito nello svolgimento del mio ruolo. Spero di esserne stato all’altezza”.

LE REAZIONI

“Ringraziamo gli assessori Umberto Iannotti, Mimma Lamberti, Renato Guerritore – è la nota diffusa dal gruppo Passione per Nocera – per l’operato svolto fino ad oggi. A loro la nostra vicinanza personale ed umana per la gogna mediatica alla quale sono stati sottoposti da parte di chi ha cercato in maniera strumentale di denigrare l’operato dell’amministrazione e del sindaco. Un sindaco che con determinazione, coraggio e generosità ha difeso la sua squadra di governo, riconoscendo fin da subito un errore di opportunità. Caro Paolo, ti vogliamo così. Continuiamo a lavorare per la città, con il consueto impegno e determinazione”.

“Il ruolo di amministratori – ha detto il consigliere comunale di minoranza Tonia Lanzetta – ci mette tutti i giorni davanti alle responsabilità verso noi stessi e verso la città, pertanto apprezziamo le dimissioni come atto politico. Il tempo e gli organi competenti definiranno, poi, i contorni della vicenda”.

Raffaele Salomone e Ferdinando Padovano, componenti del gruppo consiliare del Partito Socialista Italiano, in una nota “ringraziano Umberto Iannotti, Renato Guerritore e Mimma Lamberti  per il lavoro svolto e la loro dedizione nello svolgere il ruolo di assessore in questi  14 mesi di amministrazione”. “Con rammarico – scrivono – non possiamo che accettare le loro ragioni personali che li hanno condotti alla decisione di rassegnare le dimissioni irrevocabili dopo un campagna mediatica e social fatta solo di fango fino ad arrivare all’odio, senza che da loro fosse commesso alcun reato o irregolarità. Sottrarre loro stessi e Nocera Inferiore da questo clima fomentato in maniera assurda e strumentale è nelle loro intenzioni e non si può non comprenderne le ragioni. All’amico e compagno Umberto Iannotti riconosciamo la sua abnegazione, competenza, disponibilità e cordialità con cui ha ricoperto il ruolo di vice sindaco e assessore, con grande sacrificio personale e professionale. E’ stato il migliore esponente che si potesse esprimere in quota Psi e l’amministrazione tutta avrà un vuoto enorme da colmare. Noi continueremo strenuamente, al fianco del nostro sindaco e a tutta la squadra amministrativa, a profondere il nostro impegno su temi e azioni concrete, mai spostando il tiro su questioni personali, illazioni e diffamazioni,  forti della sicurezza che la serietà e competenza dell’amico Umberto non verrà mai a mancare”.

IL COMUNICATO DELL’OPPOSIZIONE

“Sono giunte oggi le inevitabili dimissioni dei due assessori e del vicesindaco di Nocera Inferiore”, scrivono in un comunicato Pasquale D’Acunzi, Giovanni D’Alessandro, Rosa Giordano, Antonio Iannello, Giuseppe Odoroso e Antonio Romano, i consiglieri di opposizione che la settimana scorsa avevano denunciato la vicenda. “Dopo oltre una settimana di battaglia politica da parte di alcuni consiglieri di opposizione e d’indignazione da parte della nostra comunità, fatti salvi i tentativi maldestri di difesa di ufficio – si legge – finalmente vi è stato quello scatto di orgoglio da noi auspicato. Rivendichiamo con forza che l’aver denunciato i fatti ormai noti a tutti attiene alle sfere della moralità e del senso civico di un pubblico amministratore. Piuttosto, è stato l’atteggiamento del sindaco, la sua pervicacia, la sua insistenza nel dire e ribadire che nulla di penalmente illecito fosse accaduto, ma solo “inopportunità”, per cui tutti rimanevano al proprio posto, a radicalizzare lo scontro. A fare un muro contro muro con le inevitabili ricadute sul piano dell’opinione pubblica. Un sindaco che ha dimostrato di non avere saputo gestire la vicenda, prima smentendo che ci fossero assessori coinvolti, poi mentendo sulla dinamica dei fatti una volta resi noti i nomi dei 3 assessori a una settimana di distanza. Un sindaco che è apparso a tutti complessivamente inadeguato”.



Redazione

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