Politica

Ospedale, la replica del Partito Democratico nocerino

Un lungo post del segretario del Pd di Nocera Inferiore replica alle accuse sulle riunione “carbonare” per l’ospedale Umberto I

Vale la pena rispondere agli attacchi ricevuti da due candidati sindaco sul futuro dell’ospedale di Nocera Inferiore e che hanno coinvolto Paolo De Maio e il Partito Democratico? Secondo i Dem, sì. E questa mattina il segretario cittadino del Pd, Francesco Scarfò ha pubblicato sulla pagina Facebook del Pd nocerino un lungo e articolato post ( https://www.facebook.com/100064348283096/posts/383879140433692/?d=n) attraverso il quale ha replicato alle accuse mosse da Giovanni D’Alessandro e Antonio Romano. “Abbiamo il dovere – si legge – di intervenire e spiegare, ma non per legittimare o riconoscere politicamente chi sparge rabbia e veleno ma solo per il rispetto che merita la città, che meritano i nocerini”.

Francesco Scarfò

“Si accusa il nostro candidato De Maio, un consigliere regionale e il direttore sanitario dell’ospedale di riunione carbonare – scrive Scarfò – di essere sottomessi ai poteri forti salernitani, di svendere la città. In una comunità politica che si rispetta, quanto fatto da De Maio si definirebbe come normale prassi del ruolo politico ed amministrativo che è chiamato a svolgere, altro che dietrologie e fantasmi da palcoscenico. Poi c’è chi oggi si accompagna a Fabbricatore, Gambino e Cirielli, noti esponenti della destra populista e sovranista, che non ha lesinato negli ultimi anni costanti e frequenti contatti con il Pd provinciale, dando anche il suo sostegno elettorale a favore di chi comunque farebbe parte dei poteri forti regionali”.

E poi da chi, riconosciuto professore universitario, scopre negli ultimi mesi che a Nocera si rinnova il sindaco e il consiglio comunale e decide di offrire le sue competenze e quelle “romane” per “salvare” la città e lo fa, accompagnandosi a chi, amministratore in carica, smentendo la propria esperienza amministrativa che sta volgendo al termine, continua a ricoprire il proprio incarico profondendo impegno e sacrificio a favore di un candidato che, confondendo il ruolo istituzionale e quello elettorale, impegna il suo sapere per denunciare fantomatiche ingerenze e pressioni nel mondo della sanità. Magari lo stesso impegno ci fosse stato negli ultimi cinque anni”, scrive Scarfò.

Infine l’affondo: “Va da se che il candidato sindaco e il Pd nocerino, più di altri, sono consapevoli delle difficoltà dell’Umberto I, ma non per questo ci si limita a semplici e quanto mai inopportune isterie persecutorie”.

Redazione

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