Il destino dell’ospedale di Nocera Inferiore passa necessariamente dalla sua promozione a Dea (Dipartimento di Emergenza Urgenza e Accettazione) di secondo livello. Ma per raggiungere questo traguardo (l’Umberto I è un primo livello) è necessaria una programmazione da parte della Regione Campania e una legge nazionale più flessibile che si adatti alla reale conformazione ed esigenze del territorio. L’appello ad un impegno che deve viaggiare su due binari è del consigliere comunale di Nocera Coraggiosa, Vincenzo Stile, medico pediatra e presidente della commissione consiliare Sanità.
Da un lato c’è la Regione, dall’altro il Parlamento. Ma il paradosso è che l’ospedale nocerino, il più grande dell’Asl Salerno, opera già da secondo livello se si tiene conto del bacino di utenza e di alcune specialistiche mediche, ma possiede una pianta organica che è addirittura al di sotto degli standard di primo livello. “La legge – ha sottolineato Stile – indica l’istituzione di un Dea di secondo livello in un territorio che ha tra i 600mila e 1 milione di abitanti oppure uno in ogni provincia. Ne consegue che, avendo la provincia di Salerno circa un milione e 100mila abitanti, lo spazio di un secondo Dea non c’è considerata la presenza dell’Azienda ospedaliera Ruggi d’Aragona nella città capoluogo”.
“Quella attuale – ha continuato – è una legge rigida e non adatta ai territori perché non rispetta i fabbisogni di assistenza della popolazione referente agli ospedali. Basta tenere in conto i 70mila accessi annui all’ospedale di Nocera per comprendere lo squilibrio. Tale numero di prestazioni attesta che il bacino di utenza dell’Umberto I ha numeri da secondo livello. Poi ci sono casi come Avellino e Benevento che, pur avendo numeri più bassi di accessi e popolazione, hanno un Dea di secondo livello”.
Poi c’è il problema del personale sottodimensionato anche per un primo livello. “Un secondo livello – ha aggiunto Stile – avrebbe a disposizione più uomini e altri reparti come la cardiochirurgia. È necessario che la Regione riveda la programmazione ampliando il Dea che ora vede insieme Nocera, Pagani e Scafati, inserendo anche l’ospedale di Sarno mentre i parlamentari dovrebbero avviare la revisione della norma”.
I ragazzi del 2° Istituto Comprensivo di Nocera Inferiore in giuria al Libroaperto Festival a…
Nuovo appuntamento con la prevenzione. Domenica 19 aprile al Centro Polivalente screening gratuiti alla tiroide…
Nocera Inferiore, area nel degrado al Cuomo Milone: la denuncia di Imma Zinnia (Azione) sul…
Interventi nei parchi giochi di Nocera Inferiore: nuove giostre, pavimentazioni antitrauma e riqualificazione diffusa sul…
A Nocera Inferiore il ricordo di due giovani morti sul lavoro diventa mobilitazione: presidio e…
La Giunta Comunale di Nocera Superiore ha approvato il progetto candidato alla Regione, di valorizzazione…