Riflessione

Al lavoro come il primo giorno di scuola

Questa mattina tutti i negozi, o quasi, aperti: un giro nelle strade di Nocera Inferiore per raccogliere le sensazioni e i pareri del ritorno al lavoro

Si torna al lavoro. Anche i negozi riaprono. Il commercio è senza dubbio il motore dell’economia, specie di quella locale, e da oggi torna, con entusiasmo e prudenza, ad azionare i propri motori. I titolari delle attività commerciali si sono preparati all’inizio di questa nuova Fase 2, attuando le misure richieste: gel igienizzanti all’entrata, organizzazione degli accessi della clientela, sanificazione dei locali ma, sopratutto, armarsi di tanta volontà e pazienza.

Raffaele Mancuso e Monica Terracina

Ottimismo e positività sono i caratteri trapelate nel colloquio con Raffaele Mancuso di Vanity Luxury. “Questa mattina – ha raccontato Mancuso – nel riaprire i negozi e le attività commerciali, alle otto in punto, è stato emozionante, soprattutto nel rivedere, dopo diverse settimane i miei collaboratori”. Da capitano Raffaele ha cercato di trasmettere ai collaboratori l’energia giusta per affrontare una Fase 2 che è simbolo di ripartenza. “I ragazzi, un po’ bloccati psicologicamente, avevano bisogno di essere incoraggiati e motivati. I sorrisi non si sono fatti attendere”, ha sottolineato Mancuso. Con tutte le attenzioni da adoperare e mettere in campo, Vanity è ritornato in azione con forbici e phon, accogliendo al meglio i propri clienti, su prenotazione. “Un’agenda di lavoro già zeppa per tutta la settimana – ha precisato l’imprenditore – e questo ci rende positivi nell’affrontare al meglio questa ripartenza”. 

Massimiliano Apicella

“E’ come essere tornato indietro nel tempo, come se fossi tornato ad affrontare il primo giorno di scuola”. Anche in Massimiliano Apicella, titolare del negozio d’abbigliamento Killjoy, l’euforia e la voglia di ritornare a lavorare è davvero tanta. “Questa notte è stata la prima dove finalmente siamo riusciti a dormire, anche se l’ansia ci ha comunque fatto compagnia”. Un’ansia dal forte significato di ripartenza e dalla voglia di tornare a rialzare una serranda che per quasi tre mesi è stata tenuta abbassata. Una carica di positività, emozione e di pura adrenalina, come se si dovesse affrontare una nuova esperienza. “Questa mattina, inoltre, è già tornato a farci visita qualche cliente che hanno effettuato acquisti mirati, con capi e taglie già prescelti e, grazie alla professionalità e esperienza, abbiamo dato il giusto consiglio su come fare un buon acquisto”.

Pasquale De Virgilio

“Una mattinata emozionante”. Anche in Pasquale De Virgilio, rampollo della storica omonima famiglia di gioiellieri, è stato possibile cogliere emozioni e voglia di fare nonostante le difficoltà del momento. “Ripartire dopo due mesi e mezzo di stop è stata una sensazione molto particolare – ci ha confidato De Virgilio – e il clima di attesa che accomuna tutti su un’eventuale ripresa che, al dir il vero, sarà molto graduale. Non ne faccio una tragedia, però realisticamente dobbiamo avere molta pazienza. Conterà molto di più la professionalità, l’esperienza e l’onesta, ma soprattutto occorre avere tanta buona volontà, sia in noi che per l’utenza. Al di là del fatto commerciale, dovremo tutti cambiare stili di vita, abitudini di consumo, approcci interpersonali. Una trasformazione globale. Questa mattina abbiamo accolto, dopo i mesi di chiusura, i primi clienti. Distanziamento fisico, accesso scaglionato, massimo due per volta, con tutti i dispositivi di sicurezza alla portata del cliente”.

Michele Califano

“Ci vuole del tempo per la ripresa. Una ripresa che non sarà immediata, ma lenta e graduale”. E’ il pensiero espresso da Michele Califano del Bar Nero a Metà che questa mattina è tornato a servire il suo caffè dopo oltre due mesi. Michele, infatti, ha deciso di non riaprire quando, decreto e ordinanze, lo permettevano attraverso la modalità dell’asporto o il servizio all’esterno del locale. Una sua scelta motivata perché “il caffè se non è servito al banco, non è caffè”. Notevole l’investimento effettuato “per dare ai clienti ed ai collaboratori massima sicurezza. Gel igienizzante all’ingresso, plexiglass al banco e distanziamento fisico”. Bentornata normalità.

(La foto di copertina è di Pino Fucito)

Christian Geniale

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