In principio fu il comico genovese Maurizio Crozza ad imitarlo nella sua trasmissione “Fratelli di Crozza”. Col tempo, soprattutto in questi giorni, il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca è diventato simbolo indiscusso dell’ironia sui social, da Facebook a Twitter e ovviamente fino a Whatsapp. Un personaggio sopra le righe, sempre discusso, amato e odiato, che suscita simpatia in questo periodo così particolare che stiamo vivendo, chiedendo ai cittadini la massima collaborazione e minacciando interventi drastici a suon di sciabole e lanciafiamme. Meme, pupazzi parlanti, pagine Facebook come “De Luca imperatore dell’universo” (che in soli tre giorni ha raggiunto 600mila visualizzazioni totali), video e perfino un videogioco dedicato al noto “Sceriffo” ex sindaco di Salerno.
Perfino l’intramontabile modella Naomi Campbell ha postato un video di De Luca. “Alla festa di laurea ci mandiamo i Carabinieri, ma con i lanciafiamme”. Anzi: “We will send police. But with flamethrowers”. E sì, precisa Naomi Campbell, “subtitles are accurate”.
Un politico con “dei tempi da grandissimo caratterista di tradizione napoletana”, ha spiegato Carlo Verdone in un’intervista concessa a Bianca Berlinguer a Carta Bianca, tempi che il regista e protagonista di tante commedie all’italiana gli invidia: “Lo invidio perché ho provato a rifare da solo un suo discorso, come un fesso dentro casa, ma non ci sono riuscito. Io sono bravo ad imitare le altre persone, ma con De Luca proprio non ci riesco”. Il presidente della Regione Campania ha il senso dello spettacolo e dei tempi teatrali, gliene va dato atto.
A partire dal 1993, da quando divenne sindaco di Salerno, iniziò a trasmettere i suoi perentori messaggi contro cafoni e inciviltà dalle telecamere della locale Lira Tv. Linguaggio deciso e forbito, bocca stretta, voce bassa e le mani ben poste a dominare il tavolo. Un pò battutista tagliente alla maniera anglosassone, un po’ militare prussiano severissimo e un po’ indomito dirigente sindacale. Un modello vincente: dal primo marzo a oggi Vincenzo De Luca ha raddoppiato il volume della sua pagina Facebook ed è arrivato ad oltre 680mila like. È diventato l’11esimo politico italiano più seguito, il primo tra i politici locali. E il secondo ad aver guadagnato più follower dall’inizio della crisi, dopo il premier Giuseppe Conte.
Il politico è diventato un meme esso stesso, ora nei panni di Superman, ora del Padrino, ora del clown Pennywise della saga cinematografica “It”. “Quest’anno anche Gesù dovrà mostrarmi l’autocertificazione, se vuole risorgere bene”, dice in un meme che ormai suona verosimile. Se anche Naomi Campbell ha gradito, c’è da scommettere che la viralità di De Luca proseguirà ben oltre il prossimo 14 aprile.
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