Manlio Torquato rinuncia alla candidatura a sindaco e non sfiderà De Maio. Il fronte anti maggioranza perde un sicuro protagonista
Tutti, a Nocera Inferiore, lo davano in campo. Pronto a sfidare la prossima primavera la corazzata De Maio, resa ancora più forte, forse imbattibile, da un ampliamento della coalizione di centrosinistra che da «campo largo» è diventata larghissima. Ha inglobato non solo i partiti e i movimenti civici della prima ora, ma anche gran parte dell’opposizione, tra cui ex candidati sindaco come Antonio Romano e Giovanni D’Alessandro.
Manlio Torquato non si ricandiderà a sindaco. L’attivismo dell’ultimo anno, tra talk show fatti in casa e dibattiti pubblici con nomi altisonanti sotto l’egida dell’altrettanto home made «Popolare come te», aveva fatto capire che Torquato era pronto a sfidare il suo ex delfino, Paolo De Maio. I suoi sostenitori avevano ritrovato la loro guida e speravano. Ma è stato lo stesso Torquato a dire basta. «La decisione – dice – non è stata di quelle semplici». Diversi i motivi, tra cui «stanchezza, delusioni e soddisfazioni, preoccupazioni e speranze, promessa fatta». Anche altro, certamente. «Tranne una cosa – sottolinea – la convenienza personale».
Con l’uscita di scena di Torquato si sgretola ulteriormente il fronte anti De Maio. Resta Fratelli d’Italia. Il capogruppo Giuseppe Odoroso dice che è in cantiere un «progetto politico di grande rilievo». A settembre i dettagli. Da capire cosa farà Forza Italia, guidata da Tonia Lanzetta, anche lei ex candidata sindaco. Dai banchi della minoranza ha ammorbidito, con il tempo, l’opposizione alla maggioranza, motivata da ragioni civiche e da un approccio pragmatico nei confronti dei provvedimenti ritenuti utili alla città. Per questa sua vicinanza a De Maio rischia di perdere la leadership degli azzurri. Attenzione alla mina Vannacci: l’ex assessore Andrea Vagito non si nasconde. Mentre nel «campo larghissimo» è iniziata la corsa per un posto al sole.


