Botta e risposta tra opposizione e sindaco D’Acunzi sui ritardi del cantiere dell’alveo Mandrizzo a Casa Milite
Si accende lo scontro politico a Nocera Superiore sui lavori di messa in sicurezza dell’alveo Mandrizzo, in località Casa Milite. I consiglieri di opposizione accusano l’amministrazione guidata dal sindaco Gennaro D’Acunzi di aver lasciato i residenti alle prese con ritardi, scarsa illuminazione e problemi di sicurezza, mentre il primo cittadino respinge le critiche parlando di “strumentalizzazioni” e ricostruendo l’iter dell’opera.
L’attacco dell’opposizione
Secondo i consiglieri di minoranza il cantiere, consegnato nel giugno 2025 e inizialmente previsto in conclusione entro dicembre dello stesso anno, continua a creare disagi ai cittadini. Al centro delle contestazioni ci sono il buio in alcuni tratti interessati dai lavori, la presenza di scavi e restringimenti della carreggiata e la richiesta di un incontro pubblico con il sindaco per fare chiarezza sul cronoprogramma. L’opposizione chiede inoltre l’installazione di un’illuminazione temporanea nei punti più critici, sostenendo che “non possono essere i cittadini a pagare il prezzo dei ritardi”.
La replica di D’Acunzi
L’amministrazione comunale ricorda che il rallentamento è stato causato dalla risoluzione del contratto con la prima impresa affidataria, risultata inadempiente. Dopo il nuovo affidamento, i lavori sono ripartiti il 2 febbraio 2026 e la conclusione dell’intervento è ora fissata al 31 dicembre 2026.
Il Comune evidenzia anche la complessità dell’opera, soggetta al controllo della Soprintendenza, alla presenza di un archeologo e al coordinamento con i gestori dei sottoservizi, tra cui Enel, Gori, Fibercop, Snam e Spn. Sul fronte dell’illuminazione, D’Acunzi assicura che il cantiere dispone già di un impianto dedicato e che è stato richiesto un ulteriore potenziamento.
Il confronto resta aperto
L’amministrazione invita la minoranza a utilizzare gli strumenti istituzionali per il confronto, ribadendo che “i cittadini giudicheranno dai risultati”. L’opposizione, invece, insiste sulla necessità di una presenza diretta del sindaco sul posto e di risposte immediate ai residenti di via Casa Milite.


