Soltanto sei positivi su quasi seimila tamponi. E’ il dato che arriva dall’Unità di crisi regionale sul contagio da coronavirus. Negli ospedali salernitani è stato riscontrato soltanto un caso, al Ruggi d’Aragona di Salerno dove sono stati esaminati 384 tamponi di cui 1 risultato positivo, all’ospedale di Eboli sono stati esaminati 189 tamponi di cui nessuno risultato positivo. Nel dettaglio i positivi oggi sono 6 su 5.879 test eseguiti. Il totale complessivo dei positivi in Campania dall’inizio della pandemia sono 4.773, i tamponi processati sono stati 185.724
Si innesca una polemica politica tra il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ha ribadito la sua contrarietà alla chiusura anticipata alle 23 di bar, vinerie, baretti imposta dal presidente e ha annunciato che domani giovedì 27 maggio emanerà delibere per consentire l’apertura degli orari pre-Covid. “Ho detto De Luca – ha riferito il sindaco – che è sbagliata la chiusura anticipata alle 23 e giovedì farò delibere e ordinanze per consentire nuovamente l’apertura oltre questo orario”.
Poi entrando nel merito della movida De Magistris ha spiegato che è la prova che il lanciafiamme non funziona, se era efficace doveva funzionare sia nella fase 1 che nella fase 2. Noi dobbiamo responsabilizzare le persone. Dobbiamo dire riprendiamo le nostre attività ma dobbiamo stare attenti. Eviterei decisioni che sono punitive in maniera inutile e tendono a colpevolizzare il cittadino”.
In tema di riaperture da domani, dopo il via libera alle terme, sono consentite le attività dei parchi tematici, anche acquatici. Per quanto riguarda i ristoranti, la modalità buffet è consentita solo mediante somministrazione da parte del personale, no self service. Per le locazioni brevi si raccomanda al cambio ospite un’accurata pulizia e disinfezione di ambienti, utensili e biancheria.
Riapre oggi pomeriggio dopo 79 giorni di lockdown lo stadio San Paolo che smetterà perlomeno di essere una silenziosa cattedrale deserta, grazie al ritorno in pista di una quarantina di semiprofessionisti napoletani dell’atletica leggera, autorizzati finalmente a riaccendere i loro imballati motori. Il tempio che fu di Diego Maradona aveva chiuso infatti i suoi battenti pure agli amatori il 9 marzo scorso, quando era concreto il timore che il contagio per il Coronavirus finisse fuori controllo e di conseguenza anche il mondo dello sport era stato costretto ad alzare bandiera bianca.
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