Un presepe vivente inclusivo che mette al centro “la rinascita della persona”. Iniziativa lodevole, giunta alla seconda edizione, quella ideata dalla società cooperativa sociale Autismo e Aba Ets, in sinergia con le associazioni culturali Ieri, Oggi e Domani e Tosello Madre Francesco Tiano, in programma sabato 4 gennaio a Pagani. Dalle ore 18 il cortile Califano si trasformerà in una piccola Betlemme.
Il significato e l’essenza del Natale troverà casa in uno dei portoni storici della città alfonsiana, il portone Franco Tiano, legato alla tradizione e alla devozione per la Madonna delle Galline. L’iniziativa, inoltre, gode del patrocinio morale del Comune di Pagani.
“Si tratta di un percorso educativo – spiegano gli organizzatori del presepe – che coinvolgerà tutti, mettendo al centro l’importanza del fare insieme, della condivisione delle emozioni”. Il presepe vivente inclusivo vuole lanciare anche un messaggio forte: “basta guerre, che sia pace”. “Il vero Natale – continuano gli organizzatori – è quello dell’inclusione e non della distinzione. Il nostro sarà un presepe rivisitato, che pone l’attenzione su tematiche purtroppo ancora attuali, la guerra e le tante giovani vittime della nostra quotidianità”.
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