Cultura

Cava, conti in rosso anche per la cultura

Il Piano di riequilibrio del Comune di Cava de’ Tirreni riduce ad un risparmio forzato alla voce cultura. Molti eventi grazie agli sponsor

Due anni di vita sospesa e poi una rinascita, proprio come la cultura. Quella che fa da sfondo e caratterizza da sempre il mese di maggio. “È fondamentale ricreare momenti di comunità, di socializzazione, di percezione di un ritorno a quella che ricordavamo come normalità, pilastri della vita di una città”. Lo ha detto l’assessore alla cultura di Cava de’ Tirreni, Armando Lamberti, nel corso di un’intervista raccolta da In Prima News.

“A tutto questo, purtroppo, c’è un però – ha sottolineato Lamberti – la delicata situazione economica del Comune della città metelliana che lascia presagire un programma mensile dedicato alla cultura che punti a maggiore visibilità e minori spese aggiuntive possibili”. Insomma bisogna fare i conti con un bilancio da tenere sotto osservazione.

Libri, cinema e progetti per giovani organizzati da giovani, saranno quindi i capisaldi, i riferimenti della comunità cavese, almeno fino a nuova programmazione. L’amministrazione intanto progetta e concentra gli eventi nel periodo estivo, quello più vivo e prediletto dai turisti.

Con l’inizio della bella stagione scenderanno per le strade del centro i trombonieri e gli sbandieratori delle varie frazioni di Cava, che si esibiranno nell’annuale Disfida, mancata ormai da troppo tempo a causa dell’emergenza sanitaria. “La sicurezza – ha spiegato l’assessore – sarà uno dei prossimi punti all’ordine del giorno di cui il Comune dovrà discutere con la questura e la prefettura, gli organi preposti che decreteranno la capienza massima delle piazze per garantire l’ordine e la tranquillità di tutti”.

È soprattutto grazie all’intervento degli sponsor che quest’anno la città non perderà le sue buone abitudini al rispetto delle tradizioni. Il Festival delle Torri e la Disfida ne sono l’esempio più eclatante. Intanto la cittadinanza resta in attesa dell’approvazione del Piano di riequilibrio di cui si è discusso durante lo scorso consiglio comunale e che possa migliorare il fondo cassa comunale, ormai in periodo di magra a causa del disavanzo maturato nel corso degli anni. E chissà, magari finanziare, anche se parzialmente, gli eventi culturali e folkloristici. (Valeria Boccara)

Redazione

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