Tanti gli appuntamenti e le iniziative che andranno a scandire le celebrazioni per il 40 anni di attività del Lions Club Cava-Vietri. Primo degli eventi è in programma domani pomeriggio, 19 ottobre alle ore 18, nel Salone di rappresentanza del Comune di Cava de’ Tirreni con l’incontro “L’archivio storico del Banco di Napoli Diventa Patrimonio Unesco”. L’iniziativa vede la collaborazione della Fondazione Banco di Napoli e vedrà confrontarsi Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione Banco di Napoli, e Andrea Zappulli, archivista presso l’Archivio Storico del Banco di Napoli.
Tutte le iniziative che vedranno impegnato il Lions Club sono state illustrate ieri mattina dal presidente in carica, Francesco Accarino, il solo ad aver ricoperto la carica per due mandati. La prima volta risale all’anno 1988-89. “In occasione del quarantennale – ha spiegato Accarino – i soci fondatori hanno voluto che fossi io a ricoprire nuovamente questa carica e di ciò li ringrazio. Le associazioni sono in grado di moltiplicare le capacita individuali e soprattutto a noi preme lasciare il testimone alle giovani generazioni e a quanti voglio far parte della nostra associazione”. Tra le diverse attività, il club ha previsto la pubblicazione di un libro e la realizzazione di un logo celebrativo, dedicando particolare attenzione alle difficoltà nell’apprendimento scolastico, al disagio giovanile e alla legalità.
Nel corso della conferenza stampa, ospitata dal Social Tennis Club, ha preso parola anche i past president del Lions Club. Gaetano Infranzi, ha ricordato la cultura della prevenzione su cui il Club ha sempre lavorato, con screening su varie patologie portati nelle scuole e l’ampio coinvolgimento degli studenti nel corso di un’intera generazione di alunni. Marcello Murolo, ha tracciato un bilancio degli scambi giovanili attivi ormai da sei anni, presso famiglia all’estero e la conoscenza per i giovani cavesi di coetanei di tante nazionalità che, a loro volta, hanno poi fatto visita alla nostra città, Antonio Pisapia, ha descritto l’esperienza di presidente Lions nel periodo della pandemia da Covid 19, ponendo l’attenzione al territorio e ai più bisognosi come l’acquisto di celle frigo per la mensa dei poveri del convento di San Francesco.
Marco Salerno ha sottolineato come la seconda ondata pandemica è stata molto impegnativa con il continuo scambio on line tra gli associati ed il dono di una vettura a mani amiche per la consegna farmaci e pasti e di un ventilatore polmonare all’ospedale metelliano. Francesco Di Marino, ha parlato dei pannelli illustrativi delle principali chiese cittadine, con indicazioni turistiche in italiano ed inglese mediante QR Code. Barbara Mauro, ha menzionato i test sull’efficienza visiva e in generale i controlli oculistici.
Maria Teresa De Leo, infine, giovane studentessa universitaria e presidente dei Club Leo, ha illustrato le attività dei giovani, come lo “Zaino sospeso”, attraverso la raccolta di materiale di cancelleria, ritirato presso le cartolibrerie cittadini e donato a studenti bisognosi tramite le parrocchie. Nell’ambito poi di un programma Lions nazionale anche la raccolta di tappi (sughero, plastica, metallo), “il cui ricavato – come ha spiegato De Leo – sono destinate a residente per ospitare malati oncologici e loro familiari”.
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