Leggendo l’autobiografia dell’economista e docente universitario Gianni Lepre “Con il sole di Napoli negli occhi, le radici di un sogno”, edito da Mondadori, ci si rende conto di quanto ancora bene faccia un libro. Aprirlo vuol dire salutare per un paio di giorni chi vive con voi. Non farete altro che leggere, leggere e leggere. E vivere con fastidio qualsiasi interruzione, sia essa moglie, telefono, amante o cibo. Effetto Stephen King, per chi frequenta il genere.
Più che un’autobiografia, un romanzo di formazione all’ombra del Vesuvio in cui un ragazzino di umili origini si trasforma col passare del tempo in un uomo poliedrico: dottore commercialista, consulente del lavoro, docente di marketing e comunicazione delle imprese orafe, segretario generale di Oroitaly (l’Associazione degli Orafi italiani) nonché Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica e di quella di Donato di Devozione dell’Ordine di Malta.
Non si tratta di un elenco di numeri o di risultati, ma di una storia. Appassionata, ricca, vivace. Nato e cresciuto al Borgo Orefici, il cuore dell’arte orafa partenopea, Gianni Lepre racconta passo dopo passo la sua esperienza di “self made man” che da ragazzino lavora come garzone per aiutare la famiglia, senza mai smettere di credere nelle sue potenzialità, fino a raggiungere importanti gratificazioni professionali che oggi lo rendono anche un opinionista nei programmi di approfondimento del Tg2.
La sua storia di successo è una testimonianza ed un esempio da raccontare alle nuove generazioni, per dimostrare loro che le difficoltà e gli ostacoli possono essere superati con spirito di abnegazione, amore per la vita e grande determinazione. La sua autobiografia racconta a cuore aperto vittorie e sconfitte, il legame con Napoli e le vicende familiari, e offre spunto per riflettere sull’ottimismo, il sentimento che lo spinge a voler andare avanti di volta in volta.
Non mancano poi spunti di riflessione anche per i temi del Sud e del lavoro, della formazione e della valorizzazione delle eccellenze artigianali e produttive napoletane: un ambito da costruire con ostinazione ed entusiasmo. Valori che Lepre, uno degli ultimi veri napoletani di razza, riesce a trasmettere con la freschezza e l’entusiasmo di un adolescente.
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