Incentivare la ricerca archeologica, partendo da uno dei siti d’interesse storico simbolo della città, favorendo la collaborazione tra cittadini, istituzioni e realtà sociali. Accanto all’Ecomuseo “Alfaternum: natura e cultura”, ora anche un protocollo d’intesa, firmato questa mattina nell’aula consiliare di Nocera Superiore, che vede fare squadra Comune, Università degli studi di Salerno e la parrocchia di Santa Maria Maggiore per incentivare gli studi di archeologia sul territorio. “Questo accordo – ha dichiarato il sindaco Gennaro D’Acunzi – rappresenta un passo significativo nell’attuazione del programma amministrativo, mirato alla valorizzazione del patrimonio culturale locale e al rafforzamento dell’identità storica della comunità, ulteriore strumento per favorire lo sviluppo economico e sociale del territorio”.
“Il protocollo firmata stamane – ha spiegato Alfredo Maria Santoro, docente di archeologia medioevale presso il Dipartimento di scienze del patrimonio culturale dell’ateneo salernitano – che ci dà la possibilità di lavorare ulteriormente su un territorio ampiamente indagato archeologicamente. Attraverso questa partnership il nostro intendo è quello di disegnare una carta archeologica del territorio per dare avvio all’importante lavoro di studio proprio a cominciare dal Battistero Paleocristiano, uno degli esempi di archeologia cristiana più famoso in Italia”.
“Per il nostro Battistero – ha sottolineato don Fabio Senatore, parroco della chiesa di Santa Maria Maggiore – è un passo importante che lo vedranno protagonista di nuovi e interessanti studi di approfondimento anche in relazioni alle nuove scoperte che continua a regalare”. “Sarà un lavoro di squadra – ha aggiunto il docente Santoro – che vedrà partecipe anche la Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio, in cui cercheremo di recuperare tutti i vecchi scavi realizzati negli anni in prossimità del Battistero e fare un’attività di riordino di tutto il materiale, tra reperti e documenti, per continuare a raccontare e perfezionare gli studi”.
“La firma del protocollo – ha precisato l’assessore con delega all’Archeologia Angelo Padovano – sottolinea l’importanza della sinergia tra enti locali, istituzioni accademiche e comunità religiose nella promozione e tutela del patrimonio archeologico, riconoscendo il ruolo centrale che tale patrimonio ha avuto nello sviluppo della civiltà attuale è guardando a un futuro di sviluppo sostenibile”. Nel frattempo l’amministrazione comunale, insieme alla Soprintendenza, sono pronti a riportare alla luce le terme dell’antica Nuceria nei pressi del Parco urbano. “Il nostro impegno – ha aggiunto Padovano – è quello di poter rendere sempre più accessibile i luoghi che sono memoria storica della nostra città. Rievocare il passato non è solo un esercizio culturale ma una prospettiva di creare attrazione e sviluppo economico e sociale, promuovendo al contempo la cultura e il benessere per le generazioni presenti e future”.
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