Cultura

“Paesaggi Possibili”, un docufilm che indaga sul territorio vesuviano

“Paesaggi Possibili” è il titolo del docufilm, curato dall’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali, che nasce come indagine visiva e sonora sul territorio vesuviano

L’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali sta realizzando un un docufilm dal titolo “Paesaggi Possibili” un progetto artistico imbevuto di scienza, capace di fare da indagine visiva e sonora sul territorio vesuviano, frutto di un lavoro di relazioni condiviso con le popolazioni che lo abitano. A firmare il documentario è Claudio Rodolfo Salerno, il direttore dell’Istituto scientifico.

Attraverso molteplici interventi, il progetto ha esplorato luoghi abbandonati, edifici consumati dal tempo e ruderi in cui il passato sembra essersi cristallizzato. La regia di Claudio Rodolfo Salerno restituisce un’opera di quarantacinque minuti che fonde arte e scienza in un viaggio visivo e sonoro. Alla base del docufilm vi è il testo “L’evoluzione del Paesaggio Vesuviano”, curato dallo stesso direttore dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali. Questo volume raccoglie osservazioni e riflessioni sull’evoluzione, naturale e antropica, del paesaggio vesuviano, prendendo come riferimento l’eruzione del 79 d.C., i cui effetti si estesero su un’area molto vasta.

Il progetto è un work in progress che continua a indagare spazi carichi di memoria e di tracce di vita vissuta. Ambienti domestici, botteghe abbandonate, oggetti quotidiani ormai consumati dal tempo: ogni dettaglio restituisce la presenza dell’uomo e il fluire della storia. Il documentario restituisce la dimensione estetica della fragilità, in un dialogo continuo tra luce e materia, dove il paesaggio abbandonato si rivela attraverso il gioco mutevole delle ombre e delle luci naturali. L’alba svela lentamente i contorni delle rovine, mentre il tramonto amplifica i dettagli, ridando voce a ciò che è stato.

Ma in questo processo di riscoperta si insinua una tensione: la modernizzazione, che spesso minaccia di svuotare i luoghi della loro memoria originaria. La ricerca si interroga su questa fragilità e sul rischio di perdere l’identità di un paesaggio in continua trasformazione.

Il team artistico e scientifico dietro “Paesaggi Possibili”.

Il docufilm Paesaggi Possibili nasce dalla collaborazione tra artisti, professionisti e scienziati di diversi settori. Alla realizzazione del progetto hanno contribuito il video editor Raffaele Riccardi, il duo formato da Lino Monaco e Nicola Buono si occupa del Vesuvian Soundscape, il fotografo Stefano Piancastelli e Anita Pagano con la sua voce performativa. Al coordinamento del project management e dei media hanno lavorato Dario Macellaro, Luigi Buffone e Ilaria Cotarella, arricchendo ulteriormente il progetto con i contributi artistici di Stefania Sabatino, Felix Policastro, Paola Ricciardi e Gabriele Pierro.

Le voci scientifiche che animano il racconto visivo provengono dalle interviste a Giuseppe Luongo (vulcanologo), Massimo Ricciardi (botanico), Luciana Jacobelli (archeologa) e Maria Rosaria Senatore (paleo-sedimentologa). Le interviste complete sono disponibili nella rubrica Interdisciplinary Scientific Magazine sul sito alkve.it.

La presentazione ufficiale del docufilm si terrà il prossimo 9 maggio all’Istituto Italiano per gli studi filosofici al Palazzo Serra di Cassano a Napoli. All’inizio ci saranno i saluti istituzionali dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e la partecipazione di Nicola Caputo, Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Campania; Aldo Vella, architetto e fondatore della rivista Quaderni Vesuviani; Raffaele De Luca, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio; Antonio Varone, della Direzione Generale Archeologia presso il Ministero della Cultura ed ex Direttore dell’Ufficio Scavi di Pompei; Giuseppe Luongo, professore del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse dell’Università di Napoli “Federico II” ed ex Direttore dell’Osservatorio Vesuviano; e Claudio Salerno, Presidente dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali. L’incontro sarà moderato da Luigi Buffone, Project Management – Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali.

Redazione

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