Un romanzo d’amore e di sopravvivenza al dolore, quello antico di un abbandono e di un tradimento insopportabile perché compiuto da chi non ce lo saremmo mai aspettati: la mamma. Se ci si fermasse ai primi righi e ai primi capitoli di “Tuttoattaccato”, il romanzo d’esordio di Giovanna Sica, giornalista e collaboratrice di Confidenze e di F, che sarà presentato questa sera alle 20,30 al Salotto in Piazza del Corso a Nocera Inferiore, questa sarebbe la sintesi perfetta della storia di Sandra, proprietaria della Puteca, “una bottega a Marina di Vietri in cui contrabbanda favole e vestiti usati”.
Ma basta andare avanti per capire che questo scritto, in cui l’amicizia tra quattro donne la fa da padrone, è il romanzo del riscatto, del capovolgersi di cliché in cui per anni sono stati ingabbiati non solo le donne ma anche gli uomini. Eh sì, perché se all’inizio la maggior parte di questi uomini ci appaiono tiranni, insensibili e asettici rispetto a quello che gli succede intorno, alla fine del romanzo alcuni di loro ci sorprendono inaspettatamente.
Sandra, Beatrice, Serena e Alessandra, invece, che sembrano rassegnate a condurre un’esistenza marchiata dal male subito, proprio mentre abbiamo la sensazione che stiano per rinunciare ai loro sogni, diventano valchirie capaci di lasciare sul campo di battaglia i resti del proprio passato e di prendere in mano le redini del proprio futuro mettendo, questa volta se stesse davanti a tutto, anche quando la vita irrompe prepotente nelle loro storie con i suoi imprevedibili e intricati grovigli di fili.
Tuttoattaccato è un romanzo che si legge “tuttodunfiato”, come ho messaggiato io all’autrice che mi ha confessato che non sono stata l’unica a prendersi questa licenza di declinare il titolo. E’ uno scritto in cui prepotente entra la vita, le miserie umane, le storie ascoltate e raccontate per anni da Giovanna Sica, l’autrice, nella sua rubrica su Confidenze. Ma anche dell’esperienza, quella di Elvira, la quinta amica – come amo immaginarla io – che con i ricordi del suo passato e le sue dolci leccornie cerca, come solo una mamma meridionale sa fare, di stare accanto a Sandra e di conseguenza alle altre tre amiche.
Entrando nella Puteca, dal portoncino verde pistacchio, che a volte è ingresso nel rifugio sicuro delle quattro amiche e a volte segna il confine tra il loro dolore e la vita che prepotente le reclama, ci si immerge in un mondo fatto di vecchi stracci, che riprendono vita grazie alle sapienti mani di Sandra, di poesia e di musica, quest’ultima altro ingrediente fondamentale di Tuttoattaccato e che stasera sarà sapientemente selezionata da Nello Ferrigno e Peppe Pinto.
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