Cultura

Un raggio di luce sul museo dell’agro. Resta al convento di S.Antonio. E sarà arricchito dalla preziosa pinacoteca dei frati

Immediate le reazioni dopo la denuncia di Prima Pagina. La Provincia di Salerno prende posizione e avvia una fase di rilancio. Convenzione con il Comune e le associazioni.

La reazione della Provincia di Salerno è stata immediata. Poche ore dopo la pubblicazione dell’articolo sul Museo dell’Agro nocerino in cui si raccontava di una struttura chiusa e al buio nonostante fosse orario di visita, c’è stata la reazione del dirigente del settore musei e biblioteche Ciro Castaldo che ha assicurato il massimo impegno affinchè la struttura museale, che si trova nel convento di Sant’Antonio a Nocera Inferiore, venga valorizzata con una serie di iniziative di promozione anche attraverso le scuole e le associazioni. Ed ha ipotizzato una convenzione con il Comune.

Si è anche saputo che il museo non traslocherà come sembrava. Infatti la Provincia, ormai con fondi esigui, non poteva far fronte al fitto dei locali. Grazie ad una trattativa con i frati si è riusciti a strappare un’ospitalità gratuita e nel museo sarà anche trasferita la preziosa pinacoteca del convento.  Insomma Prima Pagina ha smosso le acque per una soluzione positiva della vicenda. Su questo giornale la cultura troverà sempre il suo spazio.

Così come è stato riferito delle diverse iniziative che hanno coinvolto, grazie alla Provincia, l’associazione Urbe Nocera che nei mesi scorsi ha organizzato visite guidate al museo. Il protocollo d’intesa era nato da una proposta di Mariarosaria Vitiello, consigliere politico in materia di Politiche Culturali Educative e Scolastiche. “Grazie all’associazione, al suo presidente Rocco Vecchione e alle guide professioniste esperte in beni culturali – ha detto Vitiello – nell’ambito del progetto Nuceria Alfaterna sono state programmate visite guidate al convento e al museo. Oltre 500 sono stati i visitatori, soprattutto bambini delle scuole elementari e medie della città”.

Ora, però, è necessaria una maggiore divulgazione ed un fiorire di iniziative. Altrimenti è davvero inutile che in alcune città dell’agro nocerino sarnese si continui a parlare di turismo quando non si riesce a valorizzare e far conoscere le bellezze che si posseggono.

Nello Ferrigno

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