Riflessione

Pagani al ballottaggio. Dopo il voto necessaria un’azione conseguente e coerente. L’esempio di Bernardo D’Arezzo

Come la politica può e deve rispondere alle esigenze di tutti i cittadini. E non salvaguardare solo interessi particolari

La parola Politica o “il far politica” è sempre più vista come luogo deleterio in cui gli uomini si impegnano a salvaguardare i propri interessi o, come scrisse secoli fa Francesco Guicciardini, “il proprio particulare”. C’è ormai una scoraggiante immagine dell’uomo politico che non offre alcun contributo positivo verso questa parola nobile e difficile tanto decantata nei secoli.

Bernardo D’Arezzo

È fondamentale però non dimenticare che vi sono state delle generazioni e uomini come Bernardo D’Arezzo che “la buona politica”, quella con la P maiuscola come si dice, hanno avuto l’onere e l’onore di viverla, significando che essa è possibile, che non è un’araba fenice.

D’Arezzo resta, nella memoria collettiva, una figura nobile della storia di Pagani, ma non solo. Dirigente nazionale della Democrazia cristiana, sindacalista, pubblicista e dottore commercialista, Ministro della Repubblica, poeta vernacolare. Un politico di spessore, sempre in stretto binomio con la cultura e spinto da grande impegno, fattività, confronto e proposta, con un orizzonte ben definito a fare da sfondo e verso cui tenere dritto il timone, in ogni circostanza.

Eletto deputato nel 1958 nella circoscrizione di Benevento-Avellino-Salerno, fu confermato nel 1963, 1972 e 1976. Fu eletto senatore nel 1979 nel collegio di Eboli e fu ministro del Turismo e Spettacolo nel governo Cossiga.

Lo stabilimento Ericsson

Realizzò per Pagani diverse opere cittadine, dal mercato ortofrutticolo all’ospedale Tortora, a una delle tre sedi italiane del gruppo Ericsson. Mantenne nel corso della vita l’anima del vero paganese: generoso, altruista, verace, sanguigno, combattivo.

L’esigenza di discontinuità e di ricambio che in queste settimane si respira nella città di Sant’Alfonso non si esaurisca dopo il voto e non valga solo per chi entrerà in consiglio comunale ma per tutti, cittadini ed elettori. In più, allarghiamo la sfera del fare politica. Seguiamo l’esempio di D’Arezzo. Se la politica è forte di un pensiero solido e di un’ azione conseguente e coerente è in grado di cambiare se stessa e quello che gli sta intorno.

Pasquale De Virgilio

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