Incendio la notte scorsa ad Angri. Le fiamme, altissime, si sono sviluppate poco dopo le 4 del mattino. Hanno devastato una ex fabbrica conserviera al confine con Sant’Antonio Abate che dal 2014 era stata trasformata in deposito. Al suo interno migliaia di barattoli in attesa di essere riempiti di conserve di pomodoro. A dare l’allarme sono state le persone che risiedono vicino ai capannoni. Prima un boato, poi le lingue di fuoco. Sono arrivati i primi soccorsi, vigili del fuoco con cinque autobotti, polizia comunale, carabinieri, protezione civile.
I potenti getti di acqua dei caschi rossi hanno ridotto l’incendio, il fumo ha preso il posto delle fiamme. Non è ancora possibile quantificare i danni ma sono ingenti anche perché il rogo ha distrutto le infrastrutture e tutta la merce stoccata sotto i capannoni. Sarebbero stati danneggiati anche alcuni camion parcheggiati alle spalle del deposito. I carabinieri, che indagano sulle possibili cause dell’incendio, attendono il responso dei vigili del fuoco. Non è esclusa nessuna ipotesi, anche quella dolosa. Intanto c’è preoccupazione tra i residenti per il possibile inquinamento provocato dal rogo. Nelle prossime ore i tecnici dell’Arpac, l’agenzia regionale per l’ambiente, effettueranno dei controlli per verificare se nell’aria sono presenti sostanze tossiche.
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