“Quando salvi un bambino, hai salvato il mondo intero”. E’ la frase che Attilio Barbarulo, medico pediatra al reparto di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, utilizza quando annuncia il felice epilogo di storie impossibili. Come quella di Annalaura che è “finalmente a casa”.
La bambina ha trascorso circa 500 giorni in ospedale, quasi due anni. Quando è nata pesava soltanto 500 grammi, mezzo chilo. La sua vita era appesa ad un filo. Ma la tenacia dei medici e degli infermieri è stata straordinaria, come accade sempre. “La bambina – racconta il primario Ignazio Franzese – è rimasta alla Tin i primi 160 giorni. Poi è stata al Santobono a Napoli e al Bambin Gesù a Roma. Ora è a casa”.
Barbarulo, che è uno strenuo tifoso della Nocerina, ha paragonato questa vicenda ad un derby calcistico. “Noi molossi – ha detto – in campo medico ce la giochiamo con Napoli (Santobonono) e Roma (Bambin Gesù) e oggi condividiamo un’altra indimenticabile vittoria”.
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