Fatti

Aquamunda porta il fiume in piazza

“Si è accesa la speranza, la cittadinanza si è svegliata, le istituzioni ci ascoltino” E’ il grido lanciato da Aquamunda Uniti per il Sarno

Un gruppo di cittadini riuniti spontaneamente in Aquamundi Uniti per il Sarno unite perchè convinti che la speranza è ancora viva. La speranza è quella di vedere il fiume Sarno limpido, passeggiarci accanto senza il fetore che proviene dalla sue acque. “Mai visto il fiume così pulito durante la quarantena, poi i giorni successivi alla fase 2 di nuovo brutto e sporco. E ci siamo chiesti cosa potessimo fare noi come cittadinanza attiva. Prima una semplice chat, poi una pagina Facebook per comunicare meglio. In pochi giorni siamo diventati più di tremila”. Lo ha detto Simona Pagano per Aquamunda Uniti per il Sarno. A Nocera Inferiore, dinanzi al palazzo di città, un flashmob per dare voce e forza al nuovo progetto ambientalista. Un flashmob che ha visto associazioni, comitati e cittadini insieme per il disinquinamento del Sarno.

“All’inizio – ha sottolineato Pagano – abbiamo immaginato di supportare tutte le associazioni e comitati che in questo periodo hanno lavorato e stanno ancora lavorando tanto attraverso la condivisione dei loro contenuti. Il flashmob di oggi, ideato da Simona Tortora di Artenauta Teatro, ha una simbologia molto forte. Il bianco, il colore della limpidezza del fiume e la limpidezza che chiediamo alle istituzioni. La sveglia che trilla dice che ci siamo svegliati e con essa la cittadinanza. L’ascolto rappresentato dai dieci minuti di silenzio e poi la nostra voce, la voce dei cittadini che vogliono che noi siamo uniti per il fiume Sarno e le istituzioni si uniscano per il suo disinquinamento”. “Uniti per il Sarno. Se non ora, quando?” è il grido che per tre volte si è scandito in piazza Diaz.

“Chi deve fare i controlli, li faccia”

“Chi deve fare controlli deve intervenire – ha proseguito Simona Pagano . Ci sono dei lavori di adeguamento da completare e chi deve agire lo faccia. Bisogna darsi una mossa, non si può attendere. Non sono più concessi tempi biblici. Non si può fare da scaricabarile. Gli illeciti attraverso sversamenti sono stati fatti e, nello stesso tempo, chiediamo i controlli. Più controlli da parte delle istituzioni nel segno della legalità”.

“Esordire nella giornata della legalità – ha concluso Pagano per Aquamundi Uniti per il Sarno – è davvero significativo. La strage di Capaci è un ricordo scottante. Mia sorella piangeva e, per capire la causa del suo pianto, scesi per comprare un giornale. Fu il mio primo giornale comprato in vita mia. Poter fare una manifestazione del genere, in cui viene chiesto la legalità, in questo giorno, è davvero un qualcosa di molto importante”.

Christian Geniale

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