Fatti

Barriere architettoniche, a Cava le buttano giù

Conclusa l’opera di abbattimento delle barriere architettoniche nelle principali strade di Cava de’ Tirreni, “città più inclusiva”

Sono circa 170 mila euro i finanziamenti che il Comune di Cava de’ Tirreni ha investito per la rimozione delle barriere architettoniche in alcuni snodi centrali della città. L’impegno per una Cava inclusiva non ha soste, tant’è che le operazioni di abbattimento dei gradini dei marciapiedi sono quasi giunte al termine.

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I lavori non prevedono solo la sistemazione dei marciapiedi, ma anche l’installazione di sensori per ipo e non vedenti, in modo tale che qualunque disabile possa circolare sotto i porticati della città in tutta sicurezza.

Con l’aiuto dell’Osservatorio cittadino sulla condizione delle persone con disabilità, le zone in cui gli abbattimenti erano necessari sono state individuate in via Montefusco, via Sorrentino, via Benincasa, parte di viale Garibaldi e lungo il percorso che congiunge palazzo di città con la stazione ferroviaria.

Questo progetto è la risposta concreta a un corteo dello scorso 16 novembre, durante il quale i cittadini hanno richiesto la rimozione delle barriere architettoniche, in particolar modo dei negozi, sollecitando i commercianti a dotarsi di pedane per semplificare l’accesso. In quell’occasione, su proposta della consigliera alle Pari opportunità, Filomena Avagliano, l’amministrazione comunale ha approvato un emendamento che esonerasse i commercianti dal pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico a partire dal momento dell’installazione di una pedana amovibile per disabili.

Anche il Comune, quindi, in quell’occasione ha lanciato un forte segnale parlando di un’inclusione vera e concreta, che oggi passa dalla carta alla sua realizzazione, con questo investimento. “Stiamo operando fin dal primo giorno di amministrazione per rendere sempre più a misura di disabile la nostra città. – ha affermato il vicesindaco con delega alla manutenzione e lavori pubblici, Nunzio Senatore – oltre a questi interventi, ogni opera pubblica è pensata e realizzata senza barriere e con il coinvolgimento istituzionale della Cooperante e dell’Osservatorio cittadino sulla condizione delle persone con disabilità. Siamo impegnati a recuperare fonti di finanziamento per continuare in questa opera di civiltà che prosegue con la sistematica eliminazione di ogni barriera”. (Valeria Boccara)

Redazione

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