Cappotto, sciarpa e cappello. Sarà questo l’abbigliamento che gli studenti dovranno indossare nelle aule il prossimo inverno. Non solo per colpa del Covid che costringerà i docenti a tenere le finestre aperte ma anche per l’aumento dei costi dell’energia. Presidi, Provincia e Comuni dovranno fare i conti, certamente salati, con le bollette pazze. Il gas costerà ancor di più e bisognerà tenere a bada i consumi. Austerity, dunque in arrivo con i riscaldamenti che non dovranno superare i 19 gradi. I dirigenti scolastici, in questo fine agosto e con l’inizio delle lezioni alle porte, non nascondono la preoccupazione.
La Provincia di Salerno, che gestisce le scuole superiori, ha stanziato 1 milione e mezzo di euro per il rifornimento energetico. «L’importo – fa sapere il responsabile dell’edilizia scolastica della Provincia, Angelo Michele Lizio in una dichiarazione resa a Il Mattino – tiene conto dell’aumento del rincaro del gas vista l’emergenza che stiamo vivendo. Speriamo che basti. Sul razionamento è innegabile che ci saranno dei sacrifici>>.
E se la Provincia, come i Comuni, è pronta ad abbassare la temperatura di un paio di gradi rispetto all’anno scorso, i presidi sono decisi a prendere dei provvedimenti per cercare di ridurre il consumo di energia elettrica, altra bolletta che fa tremare i polsi. Ad esempio, stufe elettriche vietate e lampadine al led in tutti i locali delle scuole. Basterà? Si vedrà.
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