Una domanda diretta, la questione rifiuti. La sindaca di Castel San Giorgio, Paola Lanzara, è stata ascoltata dalla Commissione Antimafia per gli attentati dinamitardi subiti dinanzi al portone della sua abitazione nel 2018 (indagine poi archiviata) e quello che a marzo scorso fu messo in atto al municipio.
La commissione era presieduta da Salvo Sallemi. Tra i componenti c’era la senatrice della Valle dell’irno Anna Bilotti del Movimento Cinquestelle. Le domande hanno immediatamente riguardato la raccolta dei rifiuti. Si è incentrata proprio sul sistema della raccolta dei rifiuti, sugli appalti, sulla gestione di questa tipologia di lavoro l’audizione del primo cittadino. Audizione che segue, di appena una settimana, quella del suo collega Carmine Pagano, sindaco di Roccapiemonte anche lui vittima, nel 2018, di un attentato dinanzi casa.
Quanto riferito dalla sindaca resta coperto dal segreto istruttorio come anche il contenuto delle dichiarazioni rese ai carabinieri salernitani all’indomani della bomba messa davanti al portone del Comune. Potrebbe dunque essere proprio l’appalto sui rifiuti, a fare gola alla criminalità locale per quanto riguarda l’agguato di Castel San Giorgio. Una indagine che, al momento, continua ad andare avanti nel silenzio degli organi inquirenti. Ancora una volta, però, la Lanzara ha ribadito ad alta voce quella che è la sua speranza, che questa volta il fascicolo non venga archiviato. Come accaduto per l’ordigno sotto la sua abitazione quando fu anche individuato un possibile responsabile nei cui confronti pare che non abbiano trovato prove solide.
«Prosegue il mio impegno per la legalità al fianco della sindaca di Castel San Giorgio, Paola Lanzara, che oggi abbiamo audito in Commissione Antimafia, dopo il vile attentato dinamitardo alla sede del municipio», ha precisato la senatrice del Movimento 5 Stelle, Anna Bilotti. «Sono grata all’organismo nazionale Antimafia, al presidente Sallemi, alla senatrice salernitana Anna Bilotti ed a tutti i componenti della commissione – ha dichiarato Paola Lanzara- per aver voluto approfondire quanto avvenuto negli ultimi anni a Castel San Giorgio e soprattutto all’indomani dell’ordigno che nella notte tra il 9 e il 10 marzo scorso ha sventrato il portone del nostro palazzo di città. Ho esposto alla Commissione, con tranquillità e con fermezza, quanto accaduto, chiedendo risposte non solo per me ma per tutti i 13700 abitanti di Castel San Giorgio. Confido nella magistratura, nelle forze dell’ordine ed ora anche nella Commissione Antimafia affinché, con l’individuazione dei responsabili, si possa cancellare una macchia che non ci appartiene e che non rispecchia il volto operoso e perbene della nostra città».
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