Continua la catena dei casi positivi al Coronavirus che si è sviluppata nel reparto di Chirurgia dell’Umberto I di Nocera Inferiore. Due persone che sono transitate in quel reparto sono risultate positive ai test, sono due uomini, uno di Nocera Inferiore, l’altro di Nocera Superiore.
Il primo è un paziente il cui contagio, come ha spiegato il sindaco Manlio Torquato, sarebbe avvenuto verosimilmente nel reparto di Chirurgia di Nocera Inferiore. L’uomo, che vive in una casa di cura, è stato infatti ricoverato in quella unità operativa. Nonostante fosse asintomatico, il personale della struttura lo ha posto in isolamento ed è stato effettuato il tampone. Il sindaco ha chiesto di sottoporre a test preventivo tutto il personale che è stato a contatto con il paziente e di procedere alla sanificazione della struttura.
Il nuovo caso positivo di Nocera Superiore è, invece, il figlio di un uomo, residente in un’altra città dell’agro e risultato contagiato negli scorsi giorni. Sarebbe stato, dunque il padre, rimasto infettato nei giorni in cui era ricoverato in ospedale, a contagiare il figlio. Il paziente si trova presso la sua abitazione in isolamento, è asintomatico. Si attende il responso del test per i parenti che erano in contatto con lui.
In totale le persone che verosimilmente si sono contagiate in Chirurgia sono 15. Il reparto è ancora chiuso. Il direttore sanitario Maurizio D’Ambrosio ha spiegato che per precauzione, oltre alle continue sanificazioni dei locali, vuole attendere il responso anche del secondo tampone effettuato ai sanitari che al primo test erano risultati negativi. E sempre dalla direzione sanitaria spiegano che la donna da cui verosimilmente è partito il contagio, al momento del ricovero non presentava alcun sintomo. Solo in un secondo momento, dopo le dimissioni, sono sorti i sospetti ed è risultata positiva. Da allora, spiega D’Ambrosio, sono state attivate tutte le disposizioni e le procedure necessarie.
Un anziano, sempre di Nocera Superiore, è deceduto ed è stato sottoposto a tampone ma la possibilità che sia contagiato è remota. Sarebbe arrivato in ambulanza prima a all’Umberto I, ma viste le difficoltà respiratorie ed altri sintomi si è deciso per il trasferimento all’ospedale di Scafati. L’ottantaseienne è però arrivato agonizzante ed è deceduto poco dopo. Si pensa ad un decesso per altre cause, un possibile scompenso cardiaco o edema polmonare. Ma in via precauzionale è stato sottoposto a tampone per scongiurare in via definitiva la morte per eventuale contagio da coronavirus.
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