Fatti

“Così abbiamo salvato Carmine e Katia”, la tragedia di Cassino

Il racconto dei due operai e del loro datore di lavoro che hanno soccorso i due infermieri del nocerino, vittime dell’esplosione a Cassino

È di Nocera Inferiore l’imprenditore che lunedì mattina si è ritrovato, quasi per caso, protagonista di un salvataggio che ha evitato una tragedia ben più grande a Cassino. Si chiama Alfonso Sica ed è il datore di lavoro di Condé Mamady, 20 anni, originario della Guinea, e Diao Aliou, 29 anni, senegalese: i due giovani che con il loro coraggio hanno strappato alla morte due persone rimaste intrappolate sotto le macerie della palazzina esplosa in via Guado Santa Maria.

Sica, insieme ai suoi due dipendenti, si trovava in via Casilina Nord quando un boato ha squarciato la mattinata. I tre hanno visto il tetto di un edificio sollevarsi e disintegrarsi in aria. Senza esitare, Condé e Diao hanno attraversato i binari della linea ferroviaria Roma-Napoli e si sono arrampicati tra le macerie ancora fumanti dell’edificio crollato, con l’imprenditore che li ha seguiti pochi passi indietro.

Caterina Adinolfi e Carmine Sirica

“Hanno avuto un coraggio che non vi so spiegare, io li ho seguiti a ruota”, ha raccontato Sica, ricostruendo i concitati momenti del soccorso. Una volta raggiunto l’appartamento devastato dall’esplosione, i due ragazzi hanno trovato Carmine Sirica, 54 anni, infermiere originario di San Valentino Torio, e Caterina Adinolfi, detta Katia, 40 anni, operatrice socio-sanitaria di Nocera Superiore, entrambi gravemente ustionati. Li hanno tirati fuori dalle macerie, ma non si sono fermati: convinti che qualcun altro potesse essere ancora intrappolato, sono rientrati più volte nell’edificio pericolante, fino a individuare, nella parte posteriore dell’abitazione, un anziano terrorizzato e bloccato nella sua camera da letto. Anche lui è stato portato in salvo.

Le condizioni di Carmine e Caterina restano gravissime: ricoverati al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, l’infermiere ha riportato ustioni sul 90% del corpo, l’operatrice sanitaria sul 70%, e lottano tra la vita e la morte. Sulle cause della deflagrazione indaga la Procura della Repubblica di Cassino, guidata dal procuratore capo Carlo Fucci, che ha aperto un fascicolo contro ignoti.

Redazione

Articoli recenti

Nocera Superiore ringrazia il Colonnello Albanese

Il sindaco D'Acunzi ha conferito la Benemerenza Civica al Colonnello Gianfranco Albanese: «Un riconoscimento alla…

2 giorni fa

Dal dolore alla solidarietà: una serata per l’Ematologia di Pagani

Il 25 settembre allo Sporting Club di Nocera Inferiore la serata "Uniti per la solidarietà"…

3 giorni fa

Nocera, piazza Sant’Antonio cambia volto

Fine dei lavori per la piazza dinanzi al convento monumentale di Sant'Antonio ad Arenula, tra…

3 giorni fa

Nocera Superiore, in bici e monopattino in modo responsabile

Mercoledì 9 settembre incontro formativo rivolto ai giovani sul corretto utilizzo di bici e monopattini…

3 giorni fa

Castel San Giorgio, torna il Festival Città Noir

Due giornate dedicate al grande Noir, tra letteratura, inchiesta, cultura, musica e intrattenimento. Ospiti Luigi…

3 giorni fa

Scafati, raro caso di Toscana Virus: 34enne guarito

Diagnosticato a Scafati un raro caso di Toscana Virus: un 34enne colpito da meningite virale…

4 giorni fa