Idee

Dal dolore alla solidarietà: una serata per l’Ematologia di Pagani

Il 25 settembre allo Sporting Club di Nocera Inferiore la serata “Uniti per la solidarietà” a sostegno dell’Ematologia dell’ospedale di Pagani

Il prossimo 25 settembre allo Sporting Club di Nocera Inferiore andrà in scena «Uniti per la solidarietà», una serata di beneficenza organizzata a sostegno del reparto di Ematologia dell’ospedale Andrea Tortora di Pagani. Il ricavato dei contributi volontari raccolti nel corso della serata sarà devoluto all’associazione Locanda Almayer di Rita Romano. Madrina dell’evento sarà Adriana Petra.

Un progetto nato dal dolore

Dietro l’iniziativa c’è la storia personale di Marisa Esposito, organizzatrice della serata, che ha voluto raccontare le motivazioni profonde che l’hanno spinta a mettersi in gioco: «Questa serata nasce da un motivo molto personale: ho perso mio fratello Ferdinando a causa di una malattia ematologica e da questa sofferenza è nato il desiderio di trasformare il dolore in qualcosa di positivo e concreto», ha dichiarato. «Ho voluto organizzare l’evento per sostenere il reparto di Ematologia dell’ospedale di Pagani e contribuire, nel mio piccolo, a farlo crescere e ad aiutare chi oggi sta affrontando una battaglia».

Marisa Esposito ha voluto sottolineare come il progetto sia diventato in breve tempo un’impresa collettiva: «Ho organizzato tutto con tanta passione e tanto impegno, ma non posso dire di averlo fatto davvero da sola. Quando ho presentato il progetto ho trovato tante persone pronte a sostenermi. Gli sponsor hanno aderito con grande entusiasmo. È questa la cosa più bella: vedere che un’idea nata dal cuore è diventata un progetto condiviso da così tante persone». E ha aggiunto: «La serata sarà di beneficenza, ma anche di gioia, di condivisione e di sensibilizzazione. Per me sapere che tutto questo impegno può trasformarsi in un aiuto concreto è la soddisfazione più grande».

Il progetto «Nutrire la salute»

L’iniziativa sosterrà un progetto che sarà presentato prossimamente, dal titolo «Nutrire la salute», che vedrà coinvolti l’Università Federico II e gli istituti alberghieri di Nocera e Pagani con il supporto della Locanda Almayer di Rita Romano. Si tratta di un percorso già avviato che individua nei cinque sensi un’opportunità concreta per rendere più confortevole la permanenza dei pazienti nel reparto di onco-ematologia dell’ospedale Tortora.

Arte, ceramica e musica: la psico-oncologia in corsia

Non è un caso che i corridoi del reparto siano oggi adornati da dipinti — alcuni donati da importanti artisti — e da oggetti in ceramica realizzati quasi interamente dai pazienti nei laboratori interni. «Sono convinto che essere curati in un ambiente in cui l’arte, come la ceramica, la pittura, la musica, incide molto nel far superare momenti di apprensione», ha spiegato il direttore dell’Unità operativa complessa, il professor Catello Califano.

A questo si aggiunge la musica di Emiliano Toso, biologo molecolare, compositore e musicista, il cui pianoforte è accordato sulla frequenza di 432 Hz: le sue note hanno dimostrato di favorire il rilassamento profondo e il benessere interiore dei pazienti.

Fondi per strumenti medicali e ricerca

Sono numerose le iniziative spontanee di solidarietà rivolte all’Ematologia di Pagani. Grazie ai fondi raccolti è possibile acquistare strumenti medicali e istituire borse di studio per la ricerca contro leucemie e linfomi, un sostegno concreto che si affianca a un approccio di cura fondato sull’empatia.

L’umanità al centro della cura

È proprio questo l’approccio che il professor Califano ha fatto proprio nel corso degli anni, unendo alla competenza clinica un’attenzione costante all’umanità del rapporto con i pazienti e le loro famiglie. Dietro una diagnosi, ricorda il primario, c’è sempre una persona, una famiglia, che vede improvvisamente sconvolta la propria vita: curare la malattia non basta, occorre anche aiutare a superare ansie e paure.

Un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale

Il reparto di Ematologia di Pagani rappresenta oggi un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale: tra visite ambulatoriali, day hospital e degenze per autotrapianti, sono oltre duemila le persone assistite ogni anno.

Appuntamento dunque per il 25 settembre allo Sporting Club di Nocera Inferiore, per una serata che unisce beneficenza, condivisione e sensibilizzazione a favore di chi ogni giorno affronta la malattia e di chi, come Maria Esposito, ha scelto di trasformare il dolore in un impegno concreto per gli altri.

Redazione

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