Le ecoballe di Nocera Inferiore, per numero e peso, erano quelle che preoccupavano di meno. Infatti non erano state inserite nel piano regionale per la rimozione dei blocchi di spazzatura disseminati, dopo la difficile emergenza dell’inizio degli anni 2000 in gran parte del territorio regionale. A ricordarsene nei mesi scorsi è stato il commissario liquidatore di Eco Ambiente, Vincenzo Petrosino.
“Avevo saputo – racconta – che la Regione stava preparando delle gare per la rimozione delle ecoballe. Avvisai il sindaco Manlio Torquato e si è lavorato affinchè anche il sito di Nocera venisse inserito nel progetto di bonifica”. Le ecoballe nocerine, 4270 quintali, sono accatastate in zona Vescovado, nell’area della Beton Cave a ridosso dell’attuale cantiere della Nocera Multiservizi.
Gli altri due siti salernitani si trovano a Serre in località Persano e a Battipaglia nell’area dello Stir. L’evacuazione del sito di stoccaggio dell’impianto di Battipaglia va letta anche in prospettiva della chiusura di settembre e di ottobre del termovalorizzatore di Acerra per manutenzione. In caso di crisi l’area potrà ospitare l’indifferenziato in arrivo dai Comuni per poi essere trasferito all’inceneritore quando tornerà operativo. Da verificare, però, la tempistica. “Siamo comunque fiduciosi – ha detto Petrosino – perché l’azione regionale ci consente di respirare, di avere più spazio per l’eventuale stoccaggio”.
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