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Covid, i sindaci al prefetto “serve l’esercito”

Preoccupati i sindaci, le regole anti contagio non vengono rispettate. “Solo la presenza dell’esercito può assicurare il controllo”

I sindaci dell’Area nord della provincia di Salerno hanno scritto una lettera al prefetto Francesco Russo chiedendo la presenza nelle strade e nelle piazze delle Forze Armate. “Solo l’attività dei soldati può assicurare un corretto controllo del territorio”, ritengono i sindaci. La lettera porta in calce la firma dei sindaci di Angri, Castel San Giorgio, Cava de’ Tirreni, Corbara, Nocera Inferiore, Pagani, Roccapiemonte, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sarno, Sant’Egidio del Monte Albino, Scafati e Siano. “Siamo preoccupati – scrivono – in quanto, nonostante l’impegno dei corpi di polizia municipale, con organici ormai falcidiati da pensionamenti anticipati e problematiche di salute, le azioni poste in essere dalle forze dell’ordine, con grande senso del dovere che, contemporaneamente, devono tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza, si continuano a vedere notevoli assembramenti sia di giovani che di anziani”.

Per i sindaci è indispensabile la presenza dell’esercito nelle città perché è evidente che le regole non vengono rispettate. Nella lettera le elencano tutte, tantissime persone non usano i dispositivi di sicurezza come le mascherine, nelle strade e nelle piazze ci sono continui assembramenti sia di giovani che di anziani, ci si sposta senza alcun limite da una città all’altra, uso di bevande alcoliche, il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino è continuamente sforato e disatteso. “Tutto questo – spiegano – evidenza che le ordinanze sindacali e quelle nazionali vengono disattese”. Se fino a pochi giorni fa c’era il timore di un innalzamento della curva, ora è una certezza. “I soldati – fanno appello i sindaci al prefetto – possono essere l’unico baluardo al controllo del territorio e alle disposizioni emanate, per far fronte alla terribile pandemia che stiamo vivendo, considerato che la curva dei contagi mostra una pericolosa impennata, dovuta probabilmente alla diffusione delle cosiddette varianti”.

Redazione

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