Quarantadue disabili gravi privi dell’assistenza sanitaria garantita sino a pochi giorni fa. Erano tutti curati dal presidio di riabilitazione Villa dei Fiori di Nocera Inferiore. Su di loro pesa una vicenda che, all’apparenza, sembra essere una perfetta miscellanea di cavilli, burocrazia e interpretazione di norme. E tutto lascia immaginare che dovrà essere un giudice a decidere la sorte degli ammalati. Infatti c’è già una diffida firmata dagli avvocati Marcello Fortunato e Vincenzo Scarano che, per conto di Villa dei Fiori, hanno inviato all’amministrazione comunale invitandola ad apportare entro sette giorni quella correzione che avrebbe provocato il disguido e la conseguente decisione dell’Asl Salerno di sospendere l’assistenza sanitaria, altrimenti si ricorrerà all’autorità giudiziaria. “Tutto nasce – spiegano i legali – dal cambio dell’amministratore dell’azienda, una pura formalità già compiuta più volte nel passato e che non incide sulle autorizzazioni sanitarie rilasciate e vigenti”.
Ma c’è una novità. Dal 14 marzo scorso, così come riferito a Villa dei Fiori dallo Sportello comunale per le attività produttive, la comunicazione va fatta on line attraverso la piattaforma ministeriale “Impresa in un giorno”. “Cosa che è stata fatta prontamente – spiegano da Villa dei Fiori – ma con un’amara sorpresa, sulla piattaforma è possibile indicare un solo regime assistenziale, noi ne assicuriamo due, il residenziale con 140 posti e il semi residenziale con ulteriori 42. Si opta, quindi, per quello numericamente più numeroso. Il Comune, anziché procedere al mero cambio formale dell’amministratore sull’autorizzazione sanitaria, ne rilascia una ex novo, come se Villa dei Fiori avesse iniziato ad operare oggi, tagliando alla struttura i 42 posti letto del semiresidenziale. Trasmettendo questi dati, l’asl di conseguenza, per l’errore imputabile esclusivamente al Comune e alla piattaforma informatica, prendendo atto della nuova autorizzazione sanitaria, ha tagliato l’assistenza a 42 disabili”.
Villa dei Fiori ha presentato “rimostranze” al Suap ed ha chiesto un parere alla Camera di Commercio che “ha riconosciuto l’incompletezza della procedura online, comunicandolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e invitando il Comune a consentire le richieste a mezzo posta certificata”. “Ma al Comune – sottolineano dal Centro di riabilitazione – non hanno voluto sentire ragioni ritenendo che la Pec, nonostante la norma dica ben altro, non ha nessun valore legale. Tra l’altro, come richiamato dal Dipartimento prevenzione dell’Asl, le richieste di modifiche, come quelle del direttore sanitario, non costituiscono variazioni al fabbisogno, ai requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi”.
Nuovo appuntamento con la prevenzione. Domenica 19 aprile al Centro Polivalente screening gratuiti alla tiroide…
Nocera Inferiore, area nel degrado al Cuomo Milone: la denuncia di Imma Zinnia (Azione) sul…
Interventi nei parchi giochi di Nocera Inferiore: nuove giostre, pavimentazioni antitrauma e riqualificazione diffusa sul…
A Nocera Inferiore il ricordo di due giovani morti sul lavoro diventa mobilitazione: presidio e…
La Giunta Comunale di Nocera Superiore ha approvato il progetto candidato alla Regione, di valorizzazione…
Controlli dei carabinieri Nas nel Salernitano: alimenti irregolari, sospesi laboratori di pasticceria, criticità nelle strutture…